Il tecnico del RCD Mallorca, Jagoba Arrasate, ha definito la partita di sabato contro il Celta de Vigo allo stadio Son Moix come se fosse una “finale”. Ritiene che sia un incontro “diretto” per l’accesso alle posizioni europee. “Dobbiamo affrontarla con la mentalità di una finale, abbiamo questa necessità e se si tratta di un avversario diretto, diventa una partita decisiva,” ha dichiarato, specificando che le “opzioni rimarranno intatte” anche in caso di un risultato sfavorevole.
I bermelloni non potranno schierare Robert Navarro a causa di un infortunio, né Antonio Raíllo e Samú Costa per squalifica. Martin Valjent e Copete si preparano a costituire la coppia di difensori centrali titolare. In preparazione al match contro la squadra galiziana, torneranno a disposizione Vedat Muriqi e Cyle Larin, con Arrasate che ha ammesso di credere che Larin abbia “ancora qualche gol importante da realizzare con il Mallorca”.
Riguardo all’avversario, il tecnico ha elogiato il coraggio del progetto del Celta e in particolare di Claudio Giraldez: “Apprezzo il coraggio di Claudio, la sua fiducia nei giocatori e il fatto che il club stia dando un passo in avanti. Tutto questo rende il Celta attraente, un modello per altri”. Arrasate ha sottolineato che “il vero valore di questi club è il settore giovanile”, minimizzando l’importanza della retrocessione della seconda squadra e sottolineando l’importanza di far capire ai giovani talenti che “ci sono esempi come quello di David López, la porta è aperta”. Infine, il tecnico ha negato con decisione l’idea che gli allenamenti siano “più rilassati” ora che il traguardo di 40 punti è stato raggiunto: “Nessuno pensi che abbiamo raggiunto l’obiettivo e possiamo permetterci di perdere a Valencia. C’è un avversario che gioca, e noi abbiamo la stessa determinazione e ambizione per mantenere le nostre posizioni”.