Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, ha preferito mantenere una certa riservatezza riguardo a questioni non strettamente legate al calcio. Questo è emerso quando ha parlato della recente decisione del Consiglio Superiore dello Sport (CSD) riguardante le licenze di Dani Olmo e Pau Víctor, giocatori del Barcellona. Ancelotti ha esordito dicendo: “Questa non è una domanda per me. Non voglio discutere di questa faccenda”, quando gli è stato chiesto se il Barcellona avesse privilegi rispetto ad altre squadre. In merito alla possibilità che il ‘caso Olmo’ potesse alterare la competizione, il tecnico ha risposto, in modo conciso: “No, non credo che sia così”.
Non ha neanche espresso giudizi negativi verso altri club che hanno messo in discussione la lettera del Real Madrid nei confronti dell’arbitraggio, ma che ora non hanno manifestato lo stesso atteggiamento riguardo alla decisione che avvantaggia il Barcellona. “C’è libertà di espressione, e ognuno può scegliere se parlare o meno. Se nessuno vuole esprimersi, va bene; non abbiamo problemi a riguardo”, ha affermato.
Parlando della finale di Coppa del Re tra Real Madrid e Barcellona, Ancelotti ha preferito non soffermarsi sull’euforia dei tifosi del Barcellona dopo la vittoria contro l’Atlético di Madrid in semifinale: “Siamo molto contenti di avere l’opportunità di giocare una grande finale e di essere vicini al nostro obiettivo”. Ha aggiunto: “I tifosi possono esprimere le proprie opinioni come desiderano. Il Barcellona sta attraversando un buon momento e gioca bene. In una finale bisogna sempre rispettare gli avversari. C’è un grande rispetto per le qualità del Barcellona, e anche loro nutrono rispetto per il Real Madrid”.