Manuel Pellegrini ha definito il FC Barcelona come “il miglior team del mondo al momento attuale”, pur affermando che il Real Betis ha le potenzialità per sorprendere a Montjuïc, come già fatto da Leganés e Las Palmas, o come loro stessi, che nella prima metà della stagione hanno creato numerose occasioni per prevalere. Rispondendo a una domanda in conferenza stampa su se il FC Barcelona sia realmente il miglior club al mondo oggi, Pellegrini ha dichiarato che “le loro prestazioni e il punteggio dimostrano questo, sia in Liga che in Champions League e in Coppa del Re. D’altra parte, però, Leganés e Las Palmas sono riusciti a conquistare punti contro di loro e l’Atlético ha segnato sette o otto gol in tre incontri. Avendo coscienza di affrontare una squadra forte, dobbiamo scendere in campo senza timori, come abbiamo fatto qui con loro quando abbiamo pareggiato 2-2 e abbiamo avuto molte occasioni per vincere contro un avversario di grande valore. Ogni partita è unica, i momenti sono diversi e vedremo cosa ci riserva questo incontro.”
Pellegrini ha speso parole di grande apprezzamento per Lamine Yamal e altri membri della squadra blaugrana: “Lamine Yamal è un calciatore che fa la differenza, oltre a essere estremamente giovane e maturo per la sua età. In ogni gara dimostra il suo valore, quindi dobbiamo trovare il modo di limitare la sua influenza nel gioco. Indubbiamente, sia lui che molti altri giocatori del Barcellona stanno attraversando un ottimo periodo, quindi il nostro obiettivo è essere il solito Betis, tenendo presente che dall’altra parte ci sono giocatori come Lamine Yamal o Lewandowski, con tutte le sue qualità realizzative, oltre a Rafinha e altri giocatori che possono fare la differenza.”
Non ha voluto commentare il ‘caso Olmo’. Pellegrini ha evitato di esprimere un parere sulla situazione riguardante le registrazioni di Dani Olmo e Pau Víctor e sulle potenziali agevolazioni per il loro utilizzo, considerando che il Betis ha dovuto cedere giocatori come Fekir per rispettare il proprio limite salariale: “Questo non è un tema di mia competenza, riguarda i dirigenti che certamente sono a conoscenza delle motivazioni che potrebbero avvantaggiare o meno altri. Ripeto sempre che la parte tecnica spetta agli allenatori, mentre la gestione e le decisioni devono rimanere a chi di dovere”. Il tecnico del Betis ha anche risposto ai rumors che lo vedrebbero come possibile allenatore della nazionale brasiliana: “Mi è stata posta questa domanda in passato con diverse opzioni. Ho già chiarito più volte: ho un contratto con il Betis per un altro anno e desidero onorare i miei impegni. Non conosco l’origine di tali speculazioni, ma ho ancora un anno di contratto qui e, a meno di eventi imprevedibili, vorrei rispettarlo e continuare a crescere con il Betis. Rinnovare per un periodo più lungo? Non è una priorità al momento. Il futuro si costruisce da solo”.