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5 Luglio 2026

Non ci sono due senza tre ‘miracoli’.

L’Espanyol si appresta a disputare una partita cruciale per il destino della stagione, quasi paragonabile alla finale per l’ascesa del giugno scorso. Questo sabato, i ... Read more

L’Espanyol si appresta a disputare una partita cruciale per il destino della stagione, quasi paragonabile alla finale per l’ascesa del giugno scorso. Questo sabato, i biancoblù affronteranno la UD Las Palmas al RCDE Stadium, in un incontro che potrebbe decidere la loro permanenza in Primera División. Per garantirsi la salvezza, la squadra di Diego Martínez dovrà conquistare una vittoria, oppure sperare che il Leganés non ottenga risultati migliori contro il Valladolid. Sarà un match che avrà il sapore di una battaglia.

La squadra catalana ha già affrontato molte situazioni di grande tensione, abituandosi a gare che sembrano delle finali. I tifosi dell’Espanyol sperano di assistere a un esito diverso rispetto a quelli che hanno vissuto nel 2004 e nel 2006, quando la salvezza è stata conquistata in extremis, ma non senza ansie e patemi. In particolare, la vittoria dell’13 maggio 2006 rappresenta un ricordo vivido, una delle ultime straordinarie affermazioni che hanno regalato gioia intensa ai sostenitori nel loro stadio. Questo fine settimana, l’obiettivo è chiaro: evitare il brivido dell’ultimo minuto e ottenere una vittoria serena nella prima metà del match.

Sul Montjuïc, nell’ultima giornata di campionato, l’aria di precarietà gravava sulle spalle degli pericos, mentre José Mari Bakero si trovava in panchina con la Real Sociedad. Gli uomini in bianco e blu, guidati da Miguel Ángel Lotina, erano in cerca di una vittoria. Al termine del minuto 90, il punteggio era ancora fermo sullo 0-0. La situazione si complicava a seguito della vittoria dell’Alavés sul Deportivo (1-0), che garantiva la salvezza ai babazorros, ora in vantaggio sull’Espanyol con 39 punti e un miglior differenziale reti. Ma quando tutto sembrava perduto, si fece avanti il grande Coro, realizzando il gol più celebrato della storia di Montjuïc nel momento decisivo, quando il tempo stava scadendo e la retrocessione sembrava imminente. L’Olimpico esplose in un entusiasmo inarrestabile e Coro entrò di diritto nella leggenda del club.

Due anni prima, un altro miracolo si manifestò grazie alle reti di due grandi protagonisti, Raúl Tamudo e Alberto Lopo, sebbene quest’episodio non fosse così drammatico come quello di Coro. Il 23 maggio 2004, l’Espanyol riuscì a salvarsi anche in quella occasione nella giornata finale, superando il Murcia a Montjuïc. Le marcature di Tamudo e Lopo nella seconda frazione dissiparono le paure e trasformarono l’ansia in gioia al triplice fischio. Il campo fu invaso dai tifosi in una celebrazione memorabile, mentre il tecnico perico di allora, Luis Fernández, si liberò della maglia per usarla come mantello in mezzo al prato.

Insomma, l’Espanyol ha una lunga storia di partite avvincenti per conquistare la salvezza all’ultimo respiro. Recentemente, due episodi miracolosi hanno segnato la sua storia. E sabato prossimo si cercherà di realizzare il terzo.

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