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24 Giugno 2026

Edwards trascina i Timberwolves in una vittoria fondamentale su Dallas

Anthony Edwards esplode con 40 punti e, supportato da Rudy Gobert e Naz Reid, i Timberwolves superano i Mavericks 122-111 nonostante una rimonta texana

20 febbraio, Target Center di Minneapolis: i Minnesota Timberwolves battono i Dallas Mavericks 122-111 grazie a una serata monumentale di Anthony Edwards e a un lavoro deciso sotto le plance.

Ritmo e svolgimento Minnesota ha preso il controllo fin dal via, sfruttando transizioni veloci e tiri dall’arco per costruire vantaggi. Dallas ha risposto con una seconda metà più aggressiva in difesa e un parziale nel terzo quarto che ha riaperto la partita, ma nel finale i Timberwolves hanno ritrovato lucidità nei possessi decisivi, spegnendo la rimonta ospite.

La partita si è decisa negli ultimi minuti: Edwards ha messo a segno alcuni canestri pesanti che hanno spezzato l’inerzia e chiuso ogni tentativo di rientro dei Mavericks.

Prestazioni chiave Anthony Edwards è stato l’uomo partita: 40 punti con 16/30 al tiro, decisivo soprattutto negli ultimi sei minuti quando ha firmato 14 punti, compreso uno step-back da tre che ha rotto l’equilibrio. Il suo scoring e la capacità di prendersi i possessi importanti hanno determinato l’esito dell’incontro.

Sotto canestro, Rudy Gobert ha fatto la differenza: 22 punti e 17 rimbalzi, dominando le seconde opportunità e limitando quelle avversarie. Naz Reid ha contributo con 21 punti e giocate fisiche che hanno alzato l’intensità, soprattutto all’inizio del match. Il mix tra il talento di Edwards e la presenza interna ha dato a Minnesota il vantaggio necessario nei momenti concitati.

Gestione dei possessi e ruolo dei ricambi Quando la contesa si è fatta tesa, la gestione dei possessi è stata cruciale. Edwards ha saputo alternare soluzioni individuali e coinvolgimento dei compagni, mentre i titolari hanno saputo mantenere disciplina difensiva nei minuti finali. Tyus Jones ha dato ritmo nei momenti di pausa offensiva e i role player hanno svolto compiti concreti, permettendo ai leader di avere il giusto supporto.

Dallas: la rimonta e le mancanze I Mavericks hanno piazzato un 24-8 nel terzo quarto che li ha portati a due punti (77-75) e hanno mostrato buone percentuali in alcune fasi. Tuttavia l’assenza di Cooper Flagg e Max Christie ha ridotto le opzioni difensive e la profondità della panchina, costringendo i titolari a maggior fatica. In tabellino per Dallas, spiccano i 18 di Middleton, i 15 punti e 13 rimbalzi di Bagley III e i 15 di Marshall, ma non è bastato a completare il sorpasso.

Tattica e equilibrio Tatticamente Minnesota ha alternato transizioni veloci a possessi più ragionati, usando il “punto fermo” offensivo per creare spazi per Reid e gli inserimenti di Gobert. In alcune fasi l’attacco dei Mavericks ha optato per possessioni prolungate che non sempre hanno prodotto tiri efficienti; la differenza è emersa proprio nelle ultime azioni, dove precisione al tiro e disciplina difensiva hanno premiato i Wolves.

Implicazioni e prospettive La vittoria consolida la posizione dei Timberwolves in classifica e conferma il valore del nucleo interno: un leader in grado di prendersi le responsabilità e un reparto lunghi che controlla i rimbalzi. Per Dallas, il dato da leggere è la profondità del roster: senza risorse fresche nei momenti caldi diventa difficile sostenere la pressione fisica e mantenere ritmo e intensità per tutta la partita. Sul breve termine i Timberwolves possono sorridere, mentre i Mavericks dovranno lavorare sulle rotazioni e sulle soluzioni nei finali per evitare di pagare dazio nelle prossime uscite.

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Aggiornato 06:38 CEST
Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.