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27 Maggio 2026

Come il Basket Bond Piemonte aiuta le imprese piemontesi ad emettere minibond

Il Basket Bond Piemonte mette insieme istituzioni, banche locali e investitori per favorire l'emissione di minibond da parte delle Pmi, con garanzie e contributi a supporto degli investimenti

Come il Basket Bond Piemonte aiuta le imprese piemontesi ad emettere minibond

Il panorama finanziario piemontese si arricchisce di un strumento complementare pensato per migliorare l’accesso delle imprese al mercato dei capitali. Il Basket Bond Piemonte è stato concepito come meccanismo collettivo che consente a diverse società di emettere minibond aggregati in un unico portafoglio, favorendo economie di scala nella gestione e una maggiore visibilità verso gli investitori istituzionali. Sul piano operativo, le aziende interessate possono ora presentare la candidatura tramite il form pubblicato sul sito di ADB Corporate Advisory, avviando così la fase di valutazione preliminare.

Dietro l’iniziativa c’è Finpiemonte, che coordina l’operazione con l’obiettivo di promuovere investimenti, innovazione e internazionalizzazione delle imprese locali. Il progetto dispone di una dotazione massima di 75 milioni di euro e prevede il coinvolgimento sia di investitori pubblici che privati, nonché di istituti di credito radicati sul territorio. L’approccio è pensato per affiancare, non sostituire, il credito bancario tradizionale: il risultato atteso è una struttura finanziaria più solida e diversificata per le Pmi e le MidCap piemontesi.

Il meccanismo operativo del Basket Bond Piemonte

Al centro della proposta vi è l’idea di una operazione di sistema che aggrega emissioni di minibond in un unico veicolo gestito come fondo mobiliare chiuso. Questa scelta permette di ridurre i tempi di avvio rispetto alla creazione di una società veicolo dedicata e velocizza l’immissione delle obbligazioni sul mercato. Il modello prevede il ruolo attivo di Mediocredito Centrale, sia come investitore istituzionale sia come fornitore di garanzie tramite il Fondo Centrale, elemento che aumenta l’attrattività dell’operazione per gli investitori esterni.

Struttura finanziaria e garanzie

La struttura include diverse leve di mitigazione del rischio: la garanzia può coprire fino al 80% delle singole emissioni e fino al 25% del portafoglio complessivo, incrementando la sostenibilità delle operazioni per le aziende emittenti. Accanto a questi strumenti, il progetto si avvale della collaborazione di banche locali capaci di portare conoscenza territoriale e capillarità commerciale. Questa combinazione tra garanzie pubbliche e competenze private rende il prodotto più accessibile e modulabile in base alle esigenze delle imprese.

Incentivi regionali e condizioni di accesso

Un elemento strategico del progetto è il contributo a fondo perduto messo a disposizione dalla Regione per ridurre i costi di emissione delle obbligazioni. Le imprese possono ottenere fino a 50.000 euro a copertura degli oneri legati all’emissione, importo che può salire a 60.000 euro per obbligazioni ESG-linked. L’intensità dell’aiuto è particolarmente favorevole per le microimprese, che possono arrivare fino al 90% del costo ammissibile. Le risorse sono dedicate a operazioni che prevedono investimenti sul territorio piemontese e mirano a sostenere piani di crescita strutturati.

Modalità di accesso e supporto consulenziale

Per avviare la procedura le aziende devono compilare il form presente sul portale di ADB Corporate Advisory, che cura la fase di pre-valutazione e orientamento. Sul piano operativo sono previsti servizi di advisory e assistenza tecnica per costruire la documentazione necessaria, la reportistica finanziaria e la struttura dell’emissione. Partner come Sinloc forniscono competenze in materia di fondi e governance, contribuendo a rendere l’intervento più snello e praticabile.

Vantaggi pratici e testimonianze dalle imprese

Chi ha già sperimentato il canale dei minibond racconta benefici concreti: il caso di Massucco T. Srl, che ha emesso un minibond nel 2026, mostra come lo strumento possa servire a capitalizzare l’azienda, sostenere crescita commerciale e rafforzare il dialogo con investitori e banche. Analogamente, Scotta Spa ha utilizzato il minibond per diversificare le fonti di finanziamento e accelerare il piano di internazionalizzazione nel settore delle energie rinnovabili. Le testimonianze evidenziano anche l’importanza della cultura finanziaria richiesta: la disciplina e la reportistica imposte dall’emissione diventano un valore aggiunto per la governance aziendale.

Il progetto è stato illustrato pubblicamente in occasione dell’incontro organizzato a Confindustria Cuneo nella Sala Michele Ferrero, dove sono intervenuti rappresentanti istituzionali e del sistema bancario locale, tra cui Riccardo Preve e Mario Alparone. La combinazione di regia territoriale, contributi regionali, garanzie pubbliche e rete di banche locali rende il Basket Bond Piemonte un’opzione concreta per le Pmi che vogliono finanziare investimenti di medio-lungo termine senza rinunciare al rapporto con il sistema bancario.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.