Salta al contenuto
5 Giugno 2026

Campionato italiano professionisti: percorso da Asti a Cuneo e i principali favoriti

Anteprima della prova in linea del campionato italiano professionisti con partenza da Asti e arrivo a Cuneo: i nomi da tenere d'occhio, il tracciato di 241 km e il programma della giornata.

Campionato italiano professionisti: percorso da Asti a Cuneo e i principali favoriti

La prova in linea del campionato italiano professionisti è ormai pronta a svelare il proprio percorso: la gara partirà da Asti e si concluderà a Cuneocon partenza fissata per sabato 27. La manifestazione attirerà i migliori corridori italiani, inclusi coloro che corrono con maglie di squadre straniere, tutti desiderosi di indossare la prestigiosa maglia tricolore.

La giornata di gara avrà un avvio ufficiale dopo il ritrovo mattutino in piazza Alfierinel centro storico di Asti. Dopo le formalità iniziali i corridori percorreranno alcuni chilometri di trasferimento a ritmo controllato fino al punto in cui sarà collocato il Chilometro Zeroda cui partirà la competizione vera e propria.

I protagonisti attesi e il gruppo dei favoriti

Salvo defezioni impreviste, il parterre dei partenti comprende nomi di primo piano come Filippo GannaJonathan MilanGiulio Ciccone e Diego Ulissi. La lista dei favoriti si allunga con corridori come Alberto BettiolDamiano CarusoGiulio Pellizzari e Davide Piganzolioltre a Matteo SobreroDavide Ballerini e Jacopo Mosca. Tutti loro cercheranno di lasciare il nome sull’albo d’oro dopo la vittoria dello scorso anno di Filippo Conca.

Perché la maglia tricolore attrae ancora i big

La maglia tricolore rappresenta un simbolo di prestigio nel calendario italiano e internazionale: per molti corridori indossarla significa ottenere visibilità per l’intera stagione, oltre a un riconoscimento personale molto ambito. Anche chi milita in squadre estere tende a partecipare per questo motivo, rendendo la startlist particolarmente competitiva.

Caratteristiche del percorso: 241 chilometri tra saliscendi e caldo

Il tracciato misura complessivamente 241 chilometri e collega Asti a Cuneo attraversando zone collinari e tratti ondulati. Pur privo di asperità estreme in termini altimetrici, il percorso presenta numerosi saliscendi che possono trasformarsi in selezione, soprattutto se le condizioni meteo porteranno temperature elevate durante la corsa.

Dopo il via ufficiale i corridori transiteranno da località come Antignano e San Martino Alfieri prima di sconfinare nella provincia di Cuneo, dove si attende la fase decisiva della giornata. Il continuo alternarsi di salite brevi e discese richiede un grande dispendio energetico: la prova metterà alla prova non solo la potenza ma anche la capacità di resistenza e il timing tattico dei team.

Impatto del meteo e strategia di gara

Se la gara si svolgerà sotto la canicolacome ipotizzato in alcune previsioni, la fatica accumulata sui 241 km sarà ancora più marcata. In tali condizioni i team potrebbero adottare strategie meno orientate allo sprint di gruppo e più attente a scatti selettivi nei tratti ondulati, sfruttando la capacità dei corridori di gestire ritmo e recupero.

Contesto storico: Asti già palcoscenico del tricolore

Non è la prima volta che Asti ospita la partenza della prova tricolore: in passato, il 25 giugno 2017, la corsa partì proprio dal capoluogo astigiano per concludersi a Ivrea, con la vittoria in solitaria di Fabio Aru. Soprannominato Il Cavaliere dei Quattro Mori per le sue radici sarde, Aru visse il periodo di massimo splendore tra il 2014 e il 2017, vincendo anche la Vuelta a España nel 2015; si è ritirato dall’attività nel 2026.

La scelta di riproporre Asti come punto di partenza richiama dunque una tradizione ciclistica consolidata e offre agli appassionati locali l’opportunità di vedere all’opera campioni nazionali e protagonisti emergenti, con tutto il fascino legato alla corsa per la maglia tricolore.

La giornata di gara, dall’assembramento in piazza Alfieri al traguardo nella capitale della Granda, promette spettacolo: equilibrio tra tattica collettiva e sforzi individuali, terreno adatto a corridori versatili e, come sempre, un pizzico di imprevedibilità che rende il campionato italiano uno degli appuntamenti più seguiti del calendario nazionale.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.