A Montecarlo, sul tracciato legato a Ayrton Senna, Kimi Antonelli ha centrato la pole position al volante della Mercedesdiventando il poleman più giovane nella storia del Principato. Il 19enne bolognese ha piazzato un giro da applausi che gli ha permesso di precedere di pochi millesimi la Red Bull di Max Verstappen e la Ferrari guidata da Lewis Hamilton. La sessione di qualifica è stata intensa e decisa nelle frazioni finali della Q3, con distacchi minimi e un errore che ha compromesso la prestazione di Charles Leclerc.
Pole position di Antonelli e battaglia per la prima fila
Antonelli ha chiuso la Q3 in 1’12″051, con una media di 166,732 km/h, staccando Verstappen di soli 43 millesimi. Il giovane pilota ha descritto il suo giro come «magico», sottolineando la difficoltà della lotta con la Red Bull. Al suo fianco in griglia partirà l’amico e mentore Verstappen, mentre la terza posizione è andata a Hamilton, staccato di due decimi. La pole a Montecarlo ha un valore particolare: su un circuito dove i sorpassi sono rari, la posizione di partenza è spesso decisiva per la gara.
Leclerc: un errore che cambia la griglia
Charles Leclerc si stava migliorando nell’ultimo tentativo quando, nel giro lanciato, ha commesso un errore che lo ha relegato al quarto posto. L’incidente nel giro decisivo ha vanificato quanto di buono mostrato nelle prove libere e nella prima parte delle qualifiche. Per la Ferrari è stata una delusione, soprattutto dopo un venerdì promettente che aveva alimentato le speranze dei tifosi.
Classifica di Q3 e performance dei principali team
Oltre alla top-4 composta da Antonelli, Verstappen, Hamilton e Leclerc, la quinta posizione è stata occupata dalla seconda Red Bull di Hadjar. George Russell, compagno di Antonelli alla Mercedes, ha faticato e ha chiuso soltanto sesto, con un gap di quattro decimi rispetto al poleman. Le due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris hanno stampato il settimo e l’ottavo tempo, mentre Gasly (Alpine) e Lawson (Racing Bulls) hanno completato la top-10.
Tempi salienti e ordine di partenza
La griglia per la gara del GP di Monaco presenta tempi molto ravvicinati: Antonelli 1’12″051, Verstappen 1’12″094, Hamilton 1’12″279, Leclerc 1’12″351 e Hadjar 1’12″434. Questi numeri riflettono una qualifica combattuta, dove pochi millesimi hanno fatto la differenza tra prima e seconda fila.
Eliminazioni in Q1 e Q2: problemi per Audi, Cadillac e Aston Martin
La fase iniziale delle qualifiche ha visto diverse sorprese. In Q1 sono state eliminate le due vetture Haas di Esteban Ocon e Oliver Bearman (quest’ultimo rientrato in pista dopo un incidente nelle FP3), le Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas e le Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso. Anche Gabriel Bortoleto (Audi) è rimasto fuori dalla Q2 dopo aver rotto la sospensione anteriore sinistra in un contatto alla chicane dopo il tunnel.
Delusione in casa Audi e altre esclusioni
Nel Q2 sono poi rimasti esclusi, oltre a Bortoleto, anche Nico Hülkenberg (Audi), le Williams di Alex Albon e Carlos Sainz, l’Alpine di Franco Colapinto e la Racing Bulls di Arvin Lindblad. La Audi in particolare ha pagato la mancanza di potenza del nuovo motore nonostante un telaio competitivo: i riscontri di venerdì non si sono tradotti in un accesso al Q3. Invece Racing Bulls e Alpine possono sorridere per la presenza in top-10 con Lawson e Gasly.
La qualifica a Montecarlo ha quindi definito una griglia in cui la precisione di guida e la gestione del singolo giro valgono più della pura performance della vettura. Con Antonelli in pole e una prima fila così compatta, la gara del Principato si preannuncia aperta a colpi di scena, soprattutto se si considerano i punti in classifica: Antonelli arriva al weekend forte di quattro successi consecutivi e guida il campionato con 131 punti, mentre la Mercedes mantiene una posizione dominante nella classifica costruttori.



