La temperatura corporea influisce direttamente sulla sensazione di comfort e sulla resa durante le uscite in bicicletta. Oggi alcuni capi di abbigliamento EKOI integrano la tecnologia OUTLAST® una soluzione nata originariamente per gli ambienti spaziali della NASA e adattata al mondo del ciclismo per gestire in modo attivo le variazioni termiche.
Più che limitarsi a evacuare il sudore, questi tessuti intervengono sul bilancio energetico corporeo: durante le fasi di sforzo intenso assorbono calore, lo immagazzinano temporaneamente e lo rilasciano quando la temperatura scende, contribuendo a mantenere una condizione termica più stabile per ore di pedalata.
Origine e principio di funzionamento della tecnologia OUTLAST®
La base della tecnologia è rappresentata dai materiali a cambiamento di fase detti in inglese Phase Change Materials (PCM). Queste sostanze assorbono energia termica quando passano da solido a liquido e la rilasciano nel processo inverso. Applicate alle fibre tessili, consentono al capo di agire come una sorta di «banca termica» personale: accumulano calore mentre il corpo lo produce in eccesso e lo rimandano indietro quando serve, riducendo le fluttuazioni di temperatura che spesso disturbano i ciclisti.
Materiali a cambiamento di fase e integrazione nei tessuti
I PCM possono essere incorporati nei filati tramite microcapsule o applicazioni superficiali. Nel contesto dell’abbigliamento EKOI, queste microcapsule sono distribuite in modo da mantenere una risposta rapida alle variazioni di temperatura corporea. Il risultato è un capo che non si limita a trasferire umidità come fanno i tessuti tecnici tradizionali, ma che svolge una funzione attiva di termoregolazione mitigando i picchi di calore durante gli sforzi e limitando il raffreddamento nelle fasi di bassa intensità o nelle soste.
Vantaggi pratici per il ciclista e abbinamenti consigliati
In termini pratici, l’utilizzo di capi con OUTLAST® porta benefici tangibili su diversi fronti. Su percorsi misti, dove si alternano salite faticose a tratti di discesa o pianura, la capacità del tessuto di assorbire l’eccesso di calore riduce la sensazione di surriscaldamento durante gli scatti o le salite ripide. Allo stesso tempo, quando la temperatura esterna cala o l’intensità diminuisce, il rilascio progressivo del calore immagazzinato limita il rischio di raffreddamento improvviso, mantenendo una sensazione di comfort più costante.
Queste caratteristiche sono particolarmente apprezzate nelle uscite di lunga durata: granfondo, pedalate di endurance, bikepacking e prove gravel in cui l’atleta affronta molte ore in sella e variazioni climatiche. Anche nelle sessioni invernali o di mezza stagione, dove le escursioni termiche giornaliere possono essere importanti, l’azione dei PCM contribuisce a stabilizzare la temperatura corporea, integrandosi efficacemente con la logica dell’abbigliamento a strati.
Come scegliere e abbinare i capi
Per sfruttare al meglio la tecnologia, è consigliabile combinare i capi OUTLAST® con elementi funzionali: una salopette aderente per la gestione dell’umidità, un casco ventilato adatto al tipo di attività e occhiali per la protezione. L’ideale è pensare all’OUTLAST® come a un livello intermedio di regolazione termica che lavora insieme agli altri strati, ottimizzando così comfort e performance in ogni condizione. I capi EKOI che integrano questa tecnologia sono studiati per armonizzarsi con l’intero equipaggiamento, offrendo un approccio coerente al dressing del ciclista.
Chi cerca un comfort più stabile su strada, gravel o MTB troverà in questi tessuti un alleato pratico per pedalate più lunghe e meno soggette a fastidi legati al calore o al freddo improvviso.



