Dal 1° al 9 luglio il territorio di Chieri accoglie una delegazione femminile del Real Palestine Youth FC la squadra nata all’interno del campo profughi di Shatila in Libano. Le giovani atlete saranno ospitate tra ChieriTrofarello e Torino e prenderanno parte a un programma articolato che combina sport, formazione e scambio culturale.
L’iniziativa si inserisce nel progetto denominato Basket Beats Borders – Torino/Shatila promosso da realtà sportive torinesi con il sostegno di enti locali: la Città di Chieri ha concesso il patrocinio all’evento. L’obiettivo è creare opportunità di incontro e dialogo utilizzando il linguaggio universale dello sport come strumento di inclusione e crescita personale.
Programma operativo: allenamenti, torneo e attività di comunità
Durante la permanenza, le atlete seguiranno un calendario intenso che include sessioni di allenamento con società locali, momenti di formazione su temi sociali e sportivi e occasioni di confronto con le comunità del territorio. Il fulcro del soggiorno sarà il torneo in programma a Chieri il 4 e il 5 luglio dove le ragazze giocheranno contro formazioni giovanili della zona e parteciperanno ad incontri amichevoli che favoriranno lo scambio tecnico e umano.
Oltre alle competizioni, il programma prevede attività culturali e incontri con associazioni locali: questi spazi sono pensati sia per far conoscere la realtà di Shatila sia per offrire alle giovani ospiti momenti di socialità e crescita. Il percorso è costruito per coniugare l’aspetto agonistico con un approccio educativo che valorizza competenze trasversali come la leadership, il lavoro di squadra e la resilienza.
Origini del progetto e ruolo del Real Palestine Youth FC
Il Real Palestine Youth FC è nato nel campo profughi di Shatila uno dei più popolosi contesti palestinesi in Libano, con l’intento di offrire a ragazze e giovani donne uno spazio di crescita attraverso la pratica sportiva. La squadra rappresenta una risposta concreta ai bisogni di socializzazione e sviluppo personale in un ambiente segnato da complessità socio-economiche.
All’interno del campo, il progetto svolge azioni quotidiane che vanno dall’allenamento regolare alle iniziative di comunità: tutto ciò contribuisce a creare percorsi di protagonismo femminile e opportunità di aggregazione. La trasferta in Italia è concepita come momento di confronto diretto con realtà sportive diverse, dove la condivisione tecnica si affianca a un dialogo interculturale che arricchisce entrambe le parti.
Obiettivi concreti della visita
Tra gli scopi principali della trasferta figurano il miglioramento delle competenze tecniche delle atlete, l’ampliamento delle reti di collaborazione tra club e il rafforzamento di percorsi educativi legati allo sport. Il progetto mette in evidenza come il calcio femminile (nel contesto del Real Palestine Youth FC) possa diventare uno strumento di inclusione e crescita, mentre le attività in Italia cercano di creare legami duraturi tra le comunità coinvolte.
La presenza delle giovani a ChieriTrofarello e Torino offrirà ai cittadini la possibilità di conoscere storie personali e contesti diversi, favorendo un confronto diretto con esperienze spesso lontane geograficamente ma prossime per umanità.
Raccolta fondi e supporto alle attività sul territorio
Per sostenere il soggiorno e le attività formative è stata attivata una campagna di raccolta fondi. Le donazioni finanzieranno le spese logistiche legate all’accoglienza, il programma di allenamenti e gli incontri formativi, oltre a supportare il lavoro quotidiano svolto dal Real Palestine Youth FC a Shatila. Il contributo della comunità locale e dei sostenitori è considerato fondamentale per garantire la riuscita dell’iniziativa e la continuità delle attività nel campo profughi.
Chi desidera informazioni pratiche o modalità di sostegno troverà riferimenti presso le associazioni organizzatrici sul territorio. Il progetto è pensato per creare un impatto positivo e duraturo, mettendo in relazione il volontariato sportivo locale con percorsi di empowerment femminile in contesti di fragilità.
La visita del Real Palestine Youth FC rappresenta quindi più di una serie di partite: è un’occasione per tessere relazioni, condividere competenze e costruire ponti tra comunità distanti. Nei giorni del soggiorno le cittadine e i cittadini interessati avranno più occasioni per incontrare le atlete, partecipare ad eventi e scoprire il lavoro che lo sport può svolgere come strumento di inclusione sociale.


