Il 25 giugno 2026 si è svolta la cronometro maschile Elite dei Campionati Italiani su strada, una prova contro il tempo che ha unito il territorio del Piemonte con un tracciato che partiva dal Santuario di Vicoforte e si concludeva a Barolo. La distanza totale misurata è stata di 40,3 km con circa 500 metri di dislivello, un profilo che ha favorito i specialisti della disciplina e ha messo alla prova potenza e capacità di sostenere ritmi elevati per tutta la durata della corsa.
La vittoria è andata a Filippo Ganna che ha coperto il percorso in 47’39” sviluppando una media di 50,733 km/h. Alle sue spalle si sono piazzati Luca Giaimi e Mattia Cattaneo a distacchi rispettivamente di 2’06” e 2’36”. Sul traguardo di Barolo sono transitati 17 corridori su 18 iscritti, a conferma dell’alto livello di selezione e delle condizioni di gara.
Classifica, tempi e distacchi della prova contro il tempo
Il podio della cronometro Elite ha visto Ganna in prima posizione con il tempo citato, seguito da Giaimi (UAE) e Cattaneo (Red Bull). La top ten comprende atleti che hanno mantenuto ritmi sostenuti per tutta la prova, con differenze significative a partire dal quarto posto di Filippo Baroncini staccato di 2’40”. Tra i nomi in evidenza figurano anche Matteo Sobrero e Lorenzo Finn, che hanno confermato la presenza di una pattuglia di cronomen di alto livello.
Dettagli sui primi dieci classificati
La graduatoria completa nei primi dieci posti recita: 1) Filippo Ganna (47’39”), 2) Luca Giaimi (a 2’06”), 3) Mattia Cattaneo (a 2’36”), 4) Filippo Baroncini (a 2’40”), 5) Matteo Sobrero (a 2’57”), 6) Lorenzo Finn (a 3’22”), 7) Mattia Gaffuri (a 3’27”), 8) Alessandro Romele (a 4’15”), 9) Jacopo Mosca (a 4’34”), 10) Mirco Maestri (a 5’03”). Questi numeri fotografano la distanza tra il vincitore e i diretti inseguitori e mettono in evidenza la supremazia del campione su una prova cronometrata.
Il percorso e il contesto organizzativo in Piemonte
La cronometro si è snodata tra il Santuario di Vicoforte e Barolo, attraversando paesaggi tipici delle province di Cuneo e Asti. Il tracciato di 40,3 km con 500 metri di dislivello ha richiesto una gestione attenta delle energie e una perfetta sinergia tra posizione in sella e scelta dei rapporti. Per le squadre e i tecnici la prova ha rappresentato anche un banco di prova per assetti e materiali destinati alle gare contro il tempo.
In vista degli appuntamenti tricolori la macchina organizzativa ha reso disponibili form di accredito e materiali tecnici che includevano indirizzi, centro gara, recapiti, elenco partenti provvisorio e materiali promozionali. Queste informazioni hanno facilitato il lavoro di staff, team e addetti ai lavori nei giorni che hanno preceduto le gare crono e in linea.
Prospettiva sulla prova in linea di sabato 27 giugno
Due giorni dopo, il 27 giugno, era programmata la prova in linea Elite con partenza da Asti e arrivo a Cuneo su un percorso di 232 km e circa 2.500 m di dislivello. Questo tracciato più lungo e mosso presentava Gran Premi della Montagna a Monforte d’Alba e Murazzano punti chiave destinati a selezionare i contendenti per la maglia tricolore. Tra i favoriti per la prova in linea comparivano corridori già affermati in ambito nazionale e internazionale, pronti a misurarsi su un percorso che richiede resistenza e capacità di attacco nei tratti in salita.
La contemporanea presenza di eventi crono e strada ha collocato il Piemonte al centro dell’attenzione del ciclismo italiano, con un calendario che ha previsto due titoli Elite fondamentali per la stagione e la consueta assegnazione della maglia tricolore ai vincitori delle rispettive prove.



