Il circuito di Spa-Francorchamps ha sempre rappresentato una delle sfide più impegnative per le monoposto di Formula 1. Con i suoi 7,004 chilometri di tracciato, il circuito belga richiede un compromesso quasi impossibile tra efficienza aerodinamica, carico e gestione dell’energia elettrica. La prima sessione di prove libere del GP del Belgio 2026 tenutasi il 17 luglio 2026 ha già fornito alcuni segnali interessanti per quello che riguarda i top-team.
Le monoposto del regolamento attuale hanno mostrato difficoltà evidenti nel gestire l’energia per l’intero giro, con tratti di super clipping e di ricarica evidenti. Le strategie di utilizzo dell’energia sono ancora molto disallineate tra i vari team, ma alcuni hanno dimostrato una preparazione migliore per questo inizio weekend.
Red Bull in testa con strategie innovative
La Red Bull ha mostrato fin dai primi metri una velocità impressionante, con Max Verstappen che ha registrato il miglior tempo. Il compagno di squadra Hadjar è rimasto costantemente nei dintorni del campione olandese per tutta la sessione. Nonostante alcune carenze nel veloce, come il passaggio lento ad Eau Rouge-Radillon il compromesso portato in pista dal team di Milton Keynes sembra buono dal punto di vista del bilanciamento.
Una delle strategie più originali adottate dalla Red Bull è stata quella di lasciare 16 km/h rispetto a Piastri nella discesa verso Pouhon per poi scaricare l’energia nel tratto successivo. Verstappen ha fatto registrare il miglior settore centrale, con una guida molto ‘a V’ in parecchie delle curve veloci, onde minimizzare il tempo di percorrenza curva e recuperare più energia. Una tecnica redditizia che paga anche nel terzo settore, soprattutto nella trazione in uscita da Stavelot.
Ferrari e Mercedes alla ricerca dell’efficienza
La Ferrari non ha portato grandi novità a Spa-Francorchamps, concentrandosi invece sulla configurazione dell’ala anteriore. I tecnici di Maranello hanno controllato la geometria e le regolazioni delle sospensioni anteriori e posteriori prima delle prove libere. La SF-26 dovrebbe tornare a girare senza il cosiddetto FTM l’aletta collocata dietro lo scarico, per ridurre ulteriormente il drag e sfruttare al massimo la power unit.
La Mercedes dal canto suo, ha sottolineato come la gestione dell’energia avrà un ruolo importante. Toto Wolff ha chiesto alla squadra di trasformare finalmente la velocità in risultati concreti. ‘Non serve avere il passo se poi non portiamo a casa il risultato’, ha spiegato il team principal. La W17 ha subito una leggera revisione dell’ala anteriore, con modifiche mirate a ridurre la resistenza aerodinamica e migliorare le prestazioni nei lunghi rettilinei.
McLaren e gli altri team
La McLaren ha introdotto una nuova ala posteriore e una power unit aggiornata, con interventi focalizzati principalmente sull’affidabilità. La sostituzione comporterà una penalità di dieci posizioni in griglia per Lando Norris già annunciata dal team. Sulle due MCL40 sono comparse due configurazioni differenti dell’ala posteriore, una più scarica e una più carica, a conferma della ricerca del miglior compromesso tra velocità di punta e carico aerodinamico.
Altri team come Aston MartinAlpine e Racing Bulls hanno portato novità tecniche specifiche per il circuito di Spa-Francorchamps. Aston Martin dovrebbe finalmente esordire con la nuova specifica del motore Honda, mentre Alpine ha rimosso l’elemento caratteristico dal terminale di scarico. La Racing Bulls ha introdotto una nuova presa d’aria del motore, con un disegno più squadrato e compatto rispetto al precedente.
Con un format Sprint che limiterà ulteriormente il tempo a disposizione per trovare il giusto assetto, il weekend di Spa promette di offrire indicazioni molto importanti sui reali rapporti di forza tra le squadre, soprattutto dopo gli sviluppi portati nelle ultime gare e in vista della seconda metà della stagione.


