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22 Luglio 2026

Chicchi di grandine come palline da tennis nel Teramano: la richiesta di stato di calamità

Una violenta grandinata ha colpito il Teramano il 21 luglio 2026, causando danni ingenti a auto e coltivazioni. Il segretario generale della Fim Cisl Abruzzo Molise chiede lo stato di calamità naturale.

Chicchi di grandine come palline da tennis nel Teramano: la richiesta di stato di calamità

Una violenta grandinata ha colpito il Teramano nella serata di martedì 21 luglio 2026, trasformando il paesaggio in una zona di guerra. Chicchi di grandine grandi come palline da tennis hanno devastato auto, coltivazioni e infrastrutture, lasciando una scia di danni incalcolabili. La situazione è particolarmente critica nella Valle del Tubo dove i lavoratori hanno trovato le loro auto completamente danneggiate all’uscita dal turno.

Auto distrutte e lavoratori in difficoltà

Amedeo Nanni, segretario generale della Fim Cisl Abruzzo Molise ha denunciato la gravità della situazione. “I lavoratori di Villa Zaccheo hanno trovato parabrezza sfondati, vetri in frantumi e lamiere devastate”, ha dichiarato. Molte di queste auto erano ancora da pagare a rate, aggravando ulteriormente la situazione economica dei lavoratori, che guadagnano circa 1.700 euro al mese.

Nanni ha criticato l’assenza di parcheggi coperti nella Valle del Tubo, una zona già abbandonata secondo le denunce della Fim Cisl e delle Rsu. “Dopo un inverno passato a soffocare di caldo nelle fabbriche e a fare straordinari, ora queste persone si ritrovano senza mezzo per andare a lavorare”, ha aggiunto. La richiesta di intervento è stata rivolta alla Regione Abruzzo con l’auspicio che venga proclamato lo stato di calamità naturale per risarcire i danni subiti.

Coltivazioni distrutte e agricoltura in ginocchio

La grandinata ha colpito duramente anche il settore agricolo, proprio nel pieno della stagione produttiva. La Coldiretti Teramo ha segnalato danni pesanti in numerosi comuni del territorio, con aree particolarmente critiche tra BellanteNotaresco e la Val Tordino. Le coltivazioni più colpite includono pomodori, peperoni, fagiolini, zucchine, borlotti, mais, girasoli, sorgo, erba medica da seme, oliveti e vigneti.

“I nostri tecnici sono al lavoro per completare la ricognizione dei danni”, ha dichiarato Emanuela Ripani, presidente di Coldiretti Teramo. “Da una prima valutazione emerge un quadro molto preoccupante, con aziende che hanno visto andare distrutto in pochi minuti il lavoro di un’intera stagione.” La Coldiretti ha chiesto alla Regione Abruzzo di attivare immediatamente le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Daniele di Venanzio, direttore provinciale di Coldiretti Teramo, ha sottolineato come questi fenomeni estremi siano sempre più frequenti. “È necessario rafforzare gli strumenti di prevenzione, gestione del rischio e sostegno alle aziende, perché non si può più considerare eccezionale ciò che ormai sta diventando la normalità”, ha affermato.

Danni diffusi e interventi in corso

La grandinata, accompagnata da forti raffiche di vento e precipitazioni intense, ha causato danni anche a capannoniimpianti fotovoltaici e mezzi agricoli. La situazione è critica anche in altri comuni come CampliSant’OnofrioMosciano Sant’AngeloCastellaltoMorro d’Oro e nelle campagne tra Pineto e Roseto degli Abruzzi.

La violenza del fenomeno ha ricordato la grandinata che ha colpito il Mantovano nello stesso periodo, con chicchi grandi come palline da ping pong e danni a veicoli, coltivazioni e impianti fotovoltaici. Anche in quel caso, i vigili del fuoco e la Protezione civile sono intervenuti per gestire la situazione.

La richiesta di intervento è urgente e necessaria per sostenere le comunità colpite, che devono affrontare danni ingenti e una situazione economica già precaria. La speranza è che le istituzioni rispondano prontamente per alleviare le sofferenze di chi ha subito i danni più gravi.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.