Il panorama della produzione automobilistica in Europa sta subendo una trasformazione radicale. Con l’aumento dei dazi americani e la crescita esponenziale dei modelli asiatici, il numero di vetture Made in Europe si sta riducendo. Questo fenomeno ha un impatto significativo sul mercato, con conseguenze che si riflettono direttamente sui consumatori.
La delocalizzazione è un trend inarrestabile che coinvolge i principali costruttori tedeschi, tra cui AudiBMWMercedes e Volkswagen. Modelli iconici come la VW golf la Porsche 911 e la Mercedes Classe E continuano a essere prodotti in Germania, ma sempre più spesso la produzione viene affidata a stabilimenti esteri per ridurre i costi.
La Spagna e la Cina in testa alla produzione
La Spagna si conferma un hub produttivo fondamentale per il mercato europeo. Nonostante ospiti solo i marchi Seat e Cupra nel territorio iberico vengono realizzate più auto destinate al mercato europeo di qualsiasi altro Paese, eccetto la Germania che nel 2026 ha prodotto oltre 1,16 milioni di auto nei primi cinque mesi. La Spagna, con più di 640.000 auto prodotte nello stesso periodo, è seconda in classifica.
Tra i modelli più prodotti in Spagna spiccano la Seat Ibiza la Cupra Formentor la Peugeot 208 e la Renault Captur. Ma la sorpresa più grande viene dalla Cina che con oltre 570.000 auto immatricolate nei primi cinque mesi del 2026 si piazza al terzo posto della classifica.
Il boom dei marchi cinesi
Il Paese del Dragone sta conquistando una fetta sempre più grande del mercato europeo. Marchi come MGBYDOmoda e Jaecoo del gruppo Chery stanno guadagnando popolarità. Dal colosso Geely arrivano PolestarLynk&Co e Lotus mentre Leapmotor sta diventando sempre più popolare, soprattutto con l’utilitaria T03.
L’Italia fuori dalla top 10
La Repubblica Ceca e la Francia completano il podio dei maggiori produttori di auto destinate al mercato europeo. La Slovacchia e la Turchia seguono a ruota, mentre il Giappone e la Corea del Sud si posizionano rispettivamente all’ottavo e nono posto. Il Regno Unito chiude la top 10 con poco più di 200.000 auto prodotte.
L’Italia si trova solo al tredicesimo posto con poco più di 150.000 auto prodotte nei primi cinque mesi del 2026. Più di un terzo di queste sono FIAT Panda a cui si sommano le FIAT 500 ibride le Alfa Romeo GiuliaStelvio e Tonale l’intera gamma Maserati e le supercar di Ferrari e Lamborghini. Nel Belpaese vengono anche assemblate Jeep e DS.
Le auto elettriche conquistano l’Europa
Le auto elettriche stanno vivendo un momento di grande crescita in Europa. A giugno 2026 le immatricolazioni sono balzate del 40% rispetto allo stesso mese di cinque anni prima, con più di un quarto delle auto nuove vendute nel continente a batteria. Questo boom è dovuto principalmente a ragioni economiche, con i prezzi dei carburanti schizzati verso l’alto a causa della guerra in Medio Oriente.
La Germania è in testa con 84.057 veicoli elettrici venduti nel solo mese di giugno, seguita dalla Francia con 55.831 immatricolazioni. La Norvegia resta il caso più clamoroso, con quasi il 96% delle auto nuove vendute elettriche. Anche BelgioDanimarcaPortogalloFinlandiaSpagnaSlovenia e Repubblica Ceca mostrano numeri interessanti.
In Italia le vendite di elettriche sono raddoppiate, ma restano sotto il 7% di quota di mercato. Gli italiani sono ancora molto legati al diesel e la mancanza di infrastrutture di ricarica non aiuta. Tuttavia, la transizione verso l’elettrico è in corso e i numeri del primo semestre 2026 confermano che il mercato automobilistico europeo è in una fase di profonda evoluzione.



