Il 21 settembre 2026 al Red Bull Ring di Spielberg si è svolta la seconda giornata di test MotoGP 850 in vista della stagione 2027, una sessione organizzata da Pirelli che ha messo in pista titolari, collaudatori e alcuni rider fuori griglia per valutare le nuove slick e raccogliere dati sulle moto a cilindrata ridotta. L’appuntamento ha offerto un confronto diretto tra prototipi 850 cc e pacchetti 1000 cc adattati, con riscontri cronometrici e di stabilità utili a definire la piattaforma tecnica della prossima era.
La giornata è cruciale perché segna la transizione regolamentare verso i motori 850 cc e l’ingresso unico di Pirelli dal 2027, con aerodinamica in revisione e assenza dei sistemi di regolazione dell’altezza da terra. Nel frattempo, i primi riscontri esterni hanno evidenziato che le nuove 850 sono già molto veloci, con indicazioni di run in cui hanno eguagliato o superato le 1000, un tema che si affianca al lavoro al banco dati svolto in Austria.
Schieramento e assenze nella sessione di Spielberg
Tra i presenti si sono visti Marc Márquez con Ducati, Marco Bezzecchi con Aprilia, Fermín Aldeguer (Ducati), Raúl Fernández (Aprilia) e Pedro Acosta su KTM, nonostante il suo passaggio a Ducati a fine stagione. Per Yamaha ha girato Toprak Razgatlıoğlu mentre Diogo Moreira e Johann Zarco sono scesi in pista con la nuova line-up Honda LCR. Hanno lavorato anche i collaudatori Pol Espargaró (KTM), Takaaki Nakagami (Honda) e Augusto Fernández (Yamaha), con prime uscite per Izan Guevara e Senna Agius in ottica MotoGP.
Non hanno partecipato, per decisioni dei costruttori o motivi contrattuali, Fabio QuartararoJorge MartínPecco BagnaiaFabio Di GiannantonioJoan MirLuca Marini ed Enea Bastianini. Le esclusioni hanno limitato il confronto incrociato tra marchi, ma hanno concentrato lo sviluppo su chi resterà in sella ai nuovi prototipi 850 cc. L’assetto della griglia si è mosso anche sul piano industriale, con la conferma ufficiale che dal 2027 Red Bull tornerà a collaborare con Honda HRC un segnale dell’impegno del reparto in vista della nuova piattaforma.
Tempi, riscontri e il nodo prestazioni delle 850
I tempi emersi a Spielberg hanno mostrato che le 850 cc hanno già raggiunto performance vicine alle 1000 cc. Diogo Moreira è risultato il più veloce con un 1’28.4, a circa mezzo secondo dalla pole del weekend firmata da Jorge Martín mentre in una run di riferimento Marco Bezzecchi è stato indicato avanti di quattro decimi su Pedro Acosta. Le letture della telemetria hanno segnalato una Honda competitiva sul giro singolo, con velocità elevate lungo i rettilinei dello Spielberg, a conferma di un pacchetto che ha risposto bene al mix di frenate forti e ripartenze.
Parallelamente, sono arrivate indicazioni secondo cui la KTM guidata da Pedro Acosta nei primi collaudi 2027-spec avrebbe girato più forte delle attuali 1000 in specifiche condizioni, alimentando il dibattito su un eventuale incremento delle prestazioni delle 850 cc. Il dato non ribalta quanto visto a Spielberg, dove il gap è rimasto contenuto, ma integra il quadro dei test MotoGP 850 con scenari in cui la riduzione di cilindrata non ha comportato un calo netto. Per chi cerca i dettagli dei “test moto gp 850”, il riferimento resta il lavoro combinato tra riscontri sul giro secco e gestione del passo.
Pirelli, tre slick in prova e prossime tappe di sviluppo
Nel test sono state provate tre mescole slick anteriori e posteriori — morbidamedia e dura — con l’obiettivo di definire finestra di utilizzo, picco di aderenza e consistenza sul long run. I piloti hanno riportato un buon livello di grip immediato e una stabilità in curva coerente con le richieste dei prototipi 850 cc elementi rilevanti in un contesto privo di ride-height devices e con aerodinamica in revisione. L’attenzione si è concentrata sulla gestione termica del posteriore in uscita dalle curve lente e sulla prevedibilità dell’anteriore alle alte velocità.
I dati di Spielberg verranno integrati con quelli raccolti a Brno il 22 giugno, dove i riferimenti non erano stati ufficializzati ma avevano collocato Marco Bezzecchi e Raúl Fernández intorno all’1’53. La combinazione dei due banchi di prova servirà a definire la gamma definitiva che Pirelli metterà a disposizione della griglia, con una sessione tecnica condivisa prevista a Valencia a dicembre. L’incrocio tra assetto, elettronica e mescole — alla luce dei riscontri su stabilitàgrip e long run — indica che il pacchetto 850 sostiene già ritmi vicini ai riferimenti attuali, con margini di sviluppo legati a telaio e pneumatici.



