Chiara Pellacani, la tuffatrice italiana di Pietralata sta vivendo una settimana da sogno agli Europei di nuoto Parigi 2026. Con tre medaglie d’oro conquistate in tre giorni, sta scrivendo una pagina indimenticabile nella storia del tuffo italiano. La sua performance straordinaria ha già fatto parlare di lei come una delle più grandi atlete del settore.
Un tris d’oro che fa storia
La 24enne romana ha iniziato il suo trionfo con l’oro nel sincronizzato misto da 3 metri in coppia con Matteo Santoro. Poche ore dopo, ha conquistato il titolo nel trampolino da 1 metro specialità in cui ha dominato con un punteggio monstre di 298.90. Il tutto dopo aver già vinto l’oro nel team event insieme a Santoro, Sarah Jodoin Di Maria e Raffaele Pelligra.
Prestazioni perfette e record personali
Nella gara individuale del trampolino da 1 metro, Pellacani ha eseguito cinque salti perfetti, dimostrando una padronanza tecnica impressionante. Il suo punteggio di 298.90 ha lasciato poco spazio alle rivali, con la svizzera Michelle Luisa Heimberg seconda a 258.80 e la britannica Desharne Bent–Ashmeil terza a 254.35. Anche Elisa Pizzini altra azzurra in gara, ha mostrato grande talento, sfiorando il podio.
Il confronto con Tania Cagnotto
Con queste vittorie, Pellacani ha raggiunto quota 18 medaglie europee e 7 mondiali un bottino che la proietta nell’Olimpo delle tuffatrici azzurre. Solo Tania Cagnotto considerata la più grande di sempre, ha un palmarès più ricco, con 17 ori e 25 medaglie complessive. Quando viene paragonata a Cagnotto, Pellacani risponde con umiltà: Sono onorata nell’ essere paragonata ad una campionessa come Tania, ma sto provando a scrivere la mia storia.
Un futuro da leggenda
Pellacani, che si allena e studia a Miami ha già dimostrato di essere una forza della natura nel mondo dei tuffi. La sua laurea in psicologia e il successo nel circuito NCAA negli Stati Uniti testimoniano la sua dedizione e versatilità. Ora, a Parigi, sta dimostrando che può competere con le migliori al mondo. Con altre due gare in programma, il trampolino individuale da 3 metri e il sincronizzato femminile da 3 metri Pellacani ha l’opportunità di aggiungere altri due ori al suo già ricco bottino.
Se dovesse riuscirci, diventerebbe la prima tuffatrice italiana a vincere cinque ori in un’unica edizione degli Europei. Un traguardo che la porrebbe definitivamente tra le leggende del tuffo. Intanto, Parigi, che due anni fa le aveva negato la medaglia olimpica, le sta regalando una rivincita memorabile. Con gli occhi puntati su Los Angeles Pellacani sta costruendo un palmarès che potrebbe renderla la più grande tuffatrice italiana di tutti i tempi.



