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22 Agosto 2026

Il grande ritorno di Roma nel basket professionistico: due squadre in Serie A

Dopo anni di assenza, Roma torna ai vertici del basket italiano con due nuove squadre in Serie A. Un ritorno che promette di ridisegnare il panorama cestistico nazionale.

Il grande ritorno di Roma nel basket professionistico: due squadre in Serie A

Roma, città eterna, sta vivendo un momento di rinascita cestistica. Dopo un lungo periodo senza rappresentanti nel massimo campionato, la Capitale torna a brillare con due nuove squadre in Lba Serie A la Roma Basketball Club Spqr e la Maxima Roma. Questo ritorno non solo ridisegna il panorama del basket italiano, ma guarda anche oltre, verso la futura Nba Europe la competizione che Nba e Fiba stanno progettando.

Un ritorno storico e controverso

Il ritorno di Roma nel basket professionistico ha riacceso il dibattito sull’etica dei traslochi sportivi. Le due nuove società hanno infatti acquisito i titoli di altre squadre. La Roma Basketball Club Spqr, guidata dall’ex dirigente Nba Donnie Nelson e con il coinvolgimento della stella dei Los Angeles Lakers Luka Doncic, ha rilevato il titolo della Vanoli Cremona. La Maxima Roma, invece, è nata dal trasferimento del titolo della Germani Brescia alla nuova società guidata dall’imprenditore statunitense Paul Matiasic.

Questo significa che due piazze storiche come Cremona e Brescia hanno lasciato la Serie A, mentre Roma, una delle capitali più importanti del basket nazionale ed europeo, torna a occupare un posto di rilievo. La storia del basket romano è profondamente legata alla città e alle sue tradizioni, un legame che risale a decenni fa.

Le radici del basket romano

Il basket a Roma ha radici profonde, grazie anche all’associazionismo cattolico e all’impulso dei pontefici. Uno dei primi esempi risale al 1924, quando Pio XI istituì il Pontificio Oratorio di San Pietro. All’interno di questo ambiente, nel 1929 nacque la sezione di pallacanestro della Petriana, una società che rappresenta una delle esperienze più significative di quella concezione dello sport promossa dal mondo cattolico nel Novecento.

La Petriana non era solo una squadra, ma un punto di riferimento per l’educazione dei giovani attraverso disciplina, responsabilità e vita comunitaria. Ha raggiunto livelli nazionali importanti, arrivando fino alla Serie B nel 1996, e ha formato atleti di grande talento. Un ruolo fondamentale in questo senso è stato svolto anche dalla Stella Azzurra Roma, fondata nel 1938 presso il Collegio San Giuseppe – Istituto De Merode. Grazie all’opera del sacerdote Mario Grottanelli, la Stella Azzurra è diventata una delle grandi scuole italiane di pallacanestro, capace di formare campioni come Andrea Bargnani, prima scelta assoluta nel 2006 al draft Nba.

Un evento simbolico

Il legame tra Roma, basket e Chiesa ebbe il suo momento simbolico più forte nel 1955. Il 10 ottobre di quell’anno, in Piazza San Pietro, davanti a Papa Pio XII, venne disputata una partita di Serie A tra Stella Azzurra Roma e Victoria Benelli Pesaro durante le celebrazioni del Centro sportivo italiano (Csi). Un evento unico nella storia della pallacanestro italiana, che testimonia il valore attribuito dalla Chiesa allo sport come strumento educativo.

L’epoca d’oro e il futuro

Il periodo d’oro del basket romano coincide con la crescita della Virtus Roma negli anni Ottanta. La squadra, allenata da Valerio Bianchini e trascinata da un fuoriclasse come Larry Wright, conquistò lo scudetto nella stagione 1982/83 e l’anno successivo la Coppa dei Campioni. Negli anni successivi, Roma continuò ad attirare grandi protagonisti internazionali come Dino Radja e Dejan Bodiroga, e italiani come Gigi Datome.

Oggi, la Virtus Roma 1960 milita in LNP Serie B Nazionale, la terza serie italiana, insieme ad altre società storiche come la Luiss Roma. La Nuova stagione vedrà una Roma cestistica articolata su più livelli: due formazioni ai vertici del professionismo nazionale con forti ambizioni europee, ma anche società che custodiscono la memoria storica.

La sfida ora è trasformare questo ritorno in un progetto stabile, capace di recuperare una cultura cestistica diffusa: nelle scuole, nei quartieri, negli oratori. Perché la storia dimostra che la pallacanestro a Roma non è mai stata solo una questione di risultati. È una storia di persone, di educazione, di comunità e di passione. E oggi per la Capitale si aprono nuove strade per tornare a raccontarla.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.