Gli Europei di ginnastica artistica maschile 2026 a Zagabria hanno regalato emozioni indimenticabili nella prima giornata delle finali di specialità. La competizione ha visto protagonisti atleti di livello mondiale, con prestazioni che hanno lasciato il segno nella storia dello sport.
Tra i protagonisti della serata spicca il nome di Artem Dolgopyat il campione israeliano che ha dominato al corpo libero con un esercizio di assoluto spessore tecnico. Il 29enne, già medaglia d’oro olimpica a Tokyo 2026 e campione del mondo nel 2026, ha aggiunto un altro prestigioso titolo al suo palmares.
Dolgopyat domina al corpo libero
Con un punteggio di 14.666 (5.8 il D Score), Dolgopyat ha superato di misura i suoi avversari diretti: il russo Arsenii Dukhno (14.333, 5.9) e il britannico Harry Hepworth (14.300). La sua performance è stata un esempio di precisione e controllo, confermando la sua reputazione di uno dei migliori ginnasti al mondo.
Questo successo rappresenta il terzo titolo europeo per Dolgopyat, che aveva già trionfato nel 2026 e nel 2026. La sua capacità di mantenere un livello di eccellenza costante lo rende un punto di riferimento per la ginnastica artistica maschile.
Targhetta conquista l’oro al cavallo con maniglie
Un altro momento memorabile della serata è stato il trionfo dell’italiano Gabriele Targhetta al cavallo con maniglie. Con un punteggio di 15.133 (5.9 la nota di partenza, 9.233 di esecuzione), il 20enne brianzolo ha superato una concorrenza agguerritissima, guidata dagli armeni Hamlet Manukyan (15.000) e Mamikon Khachatryan (14.900).
Questa vittoria rappresenta un traguardo storico per Targhetta, che è diventato il primo azzurro a laurearsi Campione d’Europa su questo attrezzo. La sua ascesa nelle gerarchie continentali è stata rapida e meritatissima, soprattutto considerando che nella scorsa edizione si era aggiudicato il bronzo.
Avetisyan brilla agli anelli
La serata ha visto anche il trionfo dell’armeno Artur Avetisyan agli anelli. Con un esercizio dal coefficiente di partenza non elevatissimo (5.4), ma un’esecuzione impeccabile (9.0), Avetisyan ha conquistato la medaglia d’oro. Il 28enne ha superato il russo Ilia Zaika (14.400) e l’icona greca Eleftherios Petrounias (14.366).
Questo successo rappresenta il primo sigillo continentale per Avetisyan, che ha dimostrato una padronanza tecnica straordinaria. La sua performance è stata un esempio di come un’esecuzione impeccabile possa fare la differenza in una competizione di alto livello.
Murabito e Piffaretti: le prestazioni svizzere
Tra gli atleti svizzeri, Luca Murabito ha onorato al meglio la finale al corpo libero, classificandosi sesto con un punteggio di 13.766. Il 23enne argoviese ha migliorato di due posizioni il risultato delle qualificazioni, dimostrando una crescita costante.
D’altra parte, Mattia Piffaretti non è riuscito a qualificarsi per nessuna finale individuale, anche se ha mostrato potenziale nelle parallele, chiudendo al 14° posto con 13.833 punti. Nonostante l’assenza di finali individuali, la Svizzera ha raggiunto l’ultimo atto degli Europei grazie a una brillante prestazione di squadra.
Gli Europei di Zagabria hanno confermato il loro status di evento imperdibile per gli appassionati di ginnastica artistica, con prestazioni che rimarranno nella storia dello sport. La competizione continua a dimostrare come la ginnastica artistica sia uno sport di precisione, forza e grazia, capace di emozionare e ispirare.



