Negli ultimi giorni Modena è divenuta nuovamente la capitale del volley italiano, grazie alla partecipazione ai gironi degli Europei maschili di pallavolo 2026. Il PalaPanini situato nel cuore della città, ha accolto le prime due partite della nazionale, entrambe finite con vittoria azzurra e con gli spalti completamente esauriti. Questo risultato rievoca la tradizione secolare di una realtà sportiva che, da decenni, ha saputo coniugare grandi successi e innovazione tattica.
La storia del PalaPanini inizia nel 1985, quando venne inaugurato con una capienza di 5.211 posti. Basta poco più di quattro anni perché il Gruppo Sportivo Panini allora la squadra di punta di Modena, porti a casa quattro scudetti consecutivi. Sotto la guida del leggendario allenatore Julio Velasco quel gruppo di giocatori – Andrea Lucchetta, Lorenzo Bernardi, Luca Cantagalli, Fabio Vullo e Ferdinando De Giorgi – formò la cosiddetta “generazione di fenomeni”, che dominò il mondo con tre Mondiali vinti di fila tra il 1990 e il 1998.
Il PalaPanini: storia e ruolo nella pallavolo italiana
Il palazzo sportivo non è solo una struttura architettonica, ma è stato il fulcro di una rivalità virtuosa che ha alimentato lo sport modenese fin dalla fine della Seconda guerra mondiale. Tra il 1953 e il 1963 tre club – Minelli, Avia Pervia e Villa d’Oro – si divisero undici scudetti maschili consecutivi, introducendo innovazioni come lo schema del doppio palleggiatore. Sul fronte femminile, tra il 1953 e il 1959 la Indomita Modena e l’Audax Modena dominavano la Serie A, consolidando il titolo di capitale del volley.
Le origini dei successi modenesi
Il successo della Panini, che nel 1970 conquistò il suo primo scudetto, si trasformò negli anni ’90 nella Daytona Volley, squadra che portò a casa quattro Champions League la prima delle quali ancora sotto il patrocinio della Panini. Oggi la squadra milita nella Superlega con il nome di Modena Volley, avendo totalizzato 12 scudetti, l’ultimo nel 2016. Il PalaPanini è il terzo più capiente della Superlega, superato solo da Verona e Milano di qualche centinaio di spettatori.
Europei maschili 2026: il percorso degli Azzurri a Modena
Le prime due sfide del girone si sono svolte proprio al PalaPanini: Italia-Grecia e Italia-Slovacchia, entrambe convincenti e concluse con set persi solo nei momenti più tesi. L’allenatore Ferdinando De Giorgi ex compagno di squadra di Velasco, ha sperimentato diverse rotazioni tra titolari e riserve, mantenendo la squadra competitiva e fresca. Dopo queste vittorie l’azzurri affronterà la Repubblica Ceca e la Slovenia nei prossimi appuntamenti, prima di dirigersi a Torino per gli ultimi turni di fase a gironi.
Se la squadra rimarrà in corsa, le semifinali e la finale saranno programmate a Milano, chiudendo così un percorso che ha messo nuovamente in luce la capacità di Modena di ospitare partite di alto profilo. Il PalaPanini, già testimone di finali di Scudetto mondiali e concerti di gruppi leggendari come i Nirvana e gli Iron Maiden, si conferma ancora una volta il tempio del volley dove la passione dei tifosi si mescola a performance di altissimo livello.



