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17 Settembre 2026

Milan: analisi del pareggio con la Lazio e sconfitta al Benfica

Milan: perché il pareggio con la Lazio è stato solo l’inizio di una serata di difficoltà

Milan: analisi del pareggio con la Lazio e sconfitta al Benfica

Negli ultimi giorni il Milan di Ruben Amorim ha vissuto due momenti opposti: un pareggio contro la Lazio che ha messo in evidenza il concetto di “dominante” e “dominato” proclamato dall’allenatore, e una sconfitta per 0-2 contro il Benfica in Europa League, che ha sollevato dubbi sulla solidità tattica della squadra.

Le due partite si sono svolte a pochi giorni di distanza, ma hanno presentato scenari molto diversi. Mentre contro la Lazio il Milan ha iniziato dominando il gioco, contro il Benfica ha subito fin dal primo minuto, con scelte di formazione che hanno lasciato scoperti i punti deboli del gruppo.

Il pareggio contro la Lazio: dominio e contrattacco

Nel primo tempo contro la Lazio il Milan è stato tutto fermento. Amorim aveva già enfatizzato il principio del “gioco dominante” e la squadra ha tradotto questa teoria in pratica, recuperando subito due reti. Il primo gol è nato grazie all’energia di Frattesi e al saldo di Cancellieri il secondo ha segnato Nuno Tavares in continuità di gioco.

Il vantaggio di 2-0 sembrava confermare l’ipotesi di un progetto sostenibile, capace di coniugare un mercato parsimonioso a una pressione alta. Tuttavia, l’intervallo ha portato un cambiamento di rotta: l’ingresso del centrocampista belga ha innescato una serie di azioni più fluide per la squadra avversaria, mentre la mancanza di risposta di Modric e Loftus-Cheek ha iniziato a far vacillare il dominio rossonero.

Il flop in Europa League: la sconfitta per 0-2 contro il Benfica

Il 16 settembre il Milan ha affrontato il Benfica a San Siro nella fase a gironi dell’Europa League. La scelta di amarare una formazione improntata su U20 e giocatori più giovani è stata evidente: Pulisic e Moreira sono rimasti in panchina, mentre la linea offensiva è partita con HutchinsonBartesaghi e Terracciano. In difesa, la presenza di Circati e la marginale esperienza di Jashari hanno lasciato la squadra vulnerabile.

Il Benfica ha capitalizzato subito: al 16’ Kaminski ha superato la difesa rossonera, ha servito Lukebakio che ha concluduto con un tiro di sinistro diretto all’angolo. Il secondo gol è arrivato pochi minuti dopo, quando De Winter ha rifiutato un cross basso di El Karouani sotto Maignan. Le due reti hanno evidenziato la debolezza difensiva del Milan, paragonabile a una gelatina che non riesce a contenere gli attacchi avversari.

Scelte di formazione contro il Benfica

Amorim ha optato per una rotazione drastica rispetto ai titolari usati contro la Roma: nessun Pulisic nessun Moreira e la mediana affidata a Musah e Jashari con Rabiot fuori. Inoltre, il bomber Pavlidis è stato lasciato in panchina, mentre Duran ha ricevuto fiducia. Queste decisioni hanno avuto come conseguenza una perdita di continuità e un carenza di leadership in campo.

Le dichiarazioni di Amorim e le prospettive per il Milan

Dopo la sconfitta, Amorim ha ammesso il “non siamo organizzati” e ha chiesto soluzioni immediate per “vincere”. I giocatori hanno espresso frustrazione: Jashari ha definito la prestazione “meno grinta”, mentre Saelemaekers ha accusato il “mancato impegno”. I rumori di mercato non tardano, con il nome di Endrick che riemerge nei più recenti dilemmi di trasferimento, ma il futuro rimane incerto finché il tecnico non riesca a dare coerenza al progetto.

Il prossimo obiettivo è trasformare le lacune in punti di forza, prima di affrontare la seconda parte del calendario nazionale e europeo.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.