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24 Settembre 2026

Formula 1 2027: gare più corte, fine al limite di 3 ore

Dal 2027 la F1 riduce la lunghezza dei Gran Premi, rimuove il vincolo delle tre ore e consente ai team di innovare i cambi senza omologazione.

Formula 1 2027: gare più corte, fine al limite di 3 ore

Nel prossimo anno sportivo la Formula 1 si prepara a un profondo rinnovamento delle proprie gare. La commissione, presieduta da Nikolas Tombazis e Stefano Domenicali, ha approvato una serie di interventi che entreranno in vigore a partire dal campionato del 2027, con l’obiettivo di bilanciare le nuove power unit e migliorare l’esperienza per gli spettatori.

Le modifiche più evidenti riguarderanno la lunghezza dei percorsi. I Gran Premi, attualmente massimi 305 km, saranno ridotti a 290 km, equivalenti a due o tre giri in meno a seconda del tracciato. Questa decisione nasce dalla necessità di adeguare la distanza alla quantità di carburante che le monoposto dovranno consumare con i nuovi motori, più termici e meno elettrici.

Riduzione della distanza: perché 290 km

Il nuovo assetto delle power unit prevede un incremento del flusso di benzina nella camera di combustione, con conseguente aumento della potenza termica. Per non obbligare le scuderie a ridisegnare i serbatoi – operazione costosa in un campionato dove è previsto un limite di spesa – la decisione più pratica è accorciare la gara. Una riduzione di circa cinque percento consente ai piloti di sfruttare al massimo le prestazioni del motore senza rischiare una gestione estrema del consumo.

Tempo di gara e flessibilità delle sessioni

Parallelamente, è stato eliminato il vincolo delle tre ore totali di durata di una gara, mantenendo però il limite di due ore di tempo effettivo in pista. Ogni evento avrà ora un orario di chiusura prestabilito, differente per le gare diurne e per quelle serali, che impedirà ulteriori prolungamenti oltre il tramonto o i limiti di luce. La rimozione del limite di tre ore permette, in caso di interruzioni prolungate per pioggia o incidenti, di riprendere la corsa senza la pressione di doverla concludere rapidamente.

Le prove libere, spesso colpite da bandiere rosse, beneficeranno di una maggiore flessibilità: se una sessione viene interrotta, potrà essere estesa per recuperare il tempo perso, garantendo così a piloti e team le opportunità necessarie per affinare le impostazioni della macchina.

Libertà di sviluppo sul cambio

Un ulteriore punto di rottura riguarda la omologazione del cambio. Fino al 2027 i costruttori dovevano rispettare un omologato congelato, limitando le innovazioni in corso di stagione. La nuova disposizione elimina questo blocco, consentendo a fornitori e squadre di evolvere la trasmissione durante l’intero campionato. Questo cambiamento è particolarmente significativo perché il cambio influisce direttamente sulla distribuzione di potenza e sull’affidabilità della monoposto.

Tutte le delibere approvate dalla commissione dovranno ora essere confermate dal Consiglio Mondiale FIA, ma la loro adozione è considerata quasi certa, dato il ruolo centrale della FIA nella gestione del campionato.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.