Nel cuore dell’autunno americano, la College Swimming League prende il volo da Chicago, segnando l’inizio di un ciclo di otto incontri che culmineranno con la finale a Indianapolis il 6 novembre. Ideata meno di un anno fa, la lega vuole dare al nuoto universitario una piattaforma televisiva più ampia, sfruttando il modello della International Swimming League e puntando sui tifosi fedeli delle maggiori college american.
Avvio a Chicago e calendario delle otto gare
L’evento inaugurale si svolgerà presso il Fmc Natatorium di Westmont in Illinois. Oltre alle competizioni di apertura, il natatorio ospiterà anche i trials americani per i Mondiali di vasca corta, programmati dal 28 al 31 ottobre. Le otto tappe coinvolgeranno 12 programmi provenienti dalle conference SEC, ACC e Big Ten, con incontri di due ore e mezza e trenta prove miste maschili-femminili.
Data chiave e scontri di rilievo
Il 2 ottobre è previsto il duello Kentucky-Florida, con Filippo Bertoni che indossa i colori del Kentucky e Valentina Procaccini dei Florida Gators. Il 17 ottobre, Virginia affronterà nuovamente la Florida, portando in gara Sara Curtis e Davide Passafaro per la Virginia University, affiancati da Francesca Zucca. Le qualifiche ai trials si chiuderanno il 20 ottobre, lasciando spazio a possibili aggiunte di altri atleti azzurri.
Protagonisti italiani e internazionali
Tra gli iscritti spiccano nomi come Sara Curtis detentrice del record mondiale nei 50 dorso femminili, e Jillian Crooks delle Isole Cayman, ora al Tennessee. Tutti gli italiani presenti negli States hanno trovato spazio nella lega: oltre a Curtis e Passafaro, vi sono Valentina Procaccini e Francesca Zucca dei Florida Gators, pronte a misurarsi con le migliori stelle internazionali.
Formato della competizione e incentivi economici
La struttura prevede squadre miste che si affrontano in scontri a quattro università per incontro, con un totale di 30 eventi. Il sistema prevede skins gare a eliminazione diretta, e un meccanismo di punteggio “jackpot” che premia le vittorie più nette. Il CEO Rob Kent ha definito la lega una “scommessa calcolata”, affermando: “O si procede con cautela o si scommette tutto”. Il finanziamento, garantito da Konstantin Grigorishin, copre quasi un milione di dollari di spese di viaggio e prevede un montepremi di 100.000 dollari, con 25.000 dollari assegnati a ciascuna delle quattro università che arriveranno in finale.
L’obiettivo a medio-lungo termine è creare una piattaforma redditizia che, in futuro, possa permettere la remunerazione diretta degli atleti, un aspetto ancora assente nel panorama del nuoto universitario rispetto a sport come football e basket. Il direttore operativo Kyle Sockwell ha sottolineato che la lega può aprire porte a sponsorizzazioni, accordi di immagine e a nuove opportunità commerciali per i nuotatori.
Con la trasmissione in diretta su ESPN e DAZN in Italia, la College Swimming League si propone di trasformare un periodo tradizionalmente poco seguito del calendario del nuoto in un evento di grande richiamo mediatico e di appassionare un pubblico più ampio, offrendo al contempo una vetrina di qualità per gli atleti universitari di tutto il mondo.


