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29 Settembre 2026

Rai interrompe la diretta del campionato del mondo di bici per 25 minuti

Il campionato del mondo di bici a Montreal è stato spezzato da un blackout RaiPlay: scopri i retroscena e le polemiche.

Rai interrompe la diretta del campionato del mondo di bici per 25 minuti

Il Mondiale di ciclismo di Montreal, conclusosi con la sorprendente vittoria di Brandon McNulty è stato segnato da una interruzione inaspettata. Alle 20:30 ora italiana, ovvero poco prima del Tg2 la diretta su Rai2 è stata sospesa per dare spazio al telegiornale, costringendo la RAI a spostare la trasmissione su RaiPlay 3. Il cambiamento, previsto dalla programmazione, ha subito un guasto tecnico che ha bloccato il flusso per circa venti minuti, lasciando gli abbonati privi delle fasi più decisive della gara.

Il blackout tecnico su RaiPlay 3

Il collegamento a RaiPlay è stato interrotto a causa di un sovraccarico di utenza quando la domanda ha superato le capacità del server. Secondo le dichiarazioni del direttore di RaiSport, Marco Lollobrigida, “abbiamo spostato come previsto la diretta su RaiPlay 3, ma c’è stato un blackout per un problema di sovraccarico di utenza. L’azienda ha risolto tutto in pochi minuti, forse meno di 25”. Il flusso è stato ristabilito a soli 11 chilometri dal traguardo, ma il pubblico ha già perso le azioni più spettacolari, comprese le ultime accelerate dei favoriti.

Dettagli della problematica di rete

Il malfunzionamento è stato attribuito a una concentrazione di richieste simultanee, generata sia dagli abbonati tradizionali sia da chi ha tentato di accedere tramite app mobile o smart TV. La RaiPlay non ha potuto ridistribuire il segnale in tempo reale, creando un vuoto di quasi 20 minuti. Durante il blackout, Rai2 ha continuato a trasmettere la partita di Serie C Pescara-Spezia, scelta contrattuale obbligatoria, lasciando i tifosi di ciclismo senza alternativa.

Reazioni di pubblico, sindacato e responsabili Rai

Gli spettatori hanno colto l’occasione per esprimere il proprio malcontento sui social, lamentando l’impossibilità di seguire la gara su dispositivi tradizionali. Il sindacato dei giornalisti della RAI, Usigrai, ha definito l’accaduto “la solita Rai tafazziana”, accusando l’emittente di mancare di coordinamento editoriale e di sacrificare gli appassionati di sport per il Tg2. Nel comunicato ufficiale, il sindacato ha sottolineato che il passaggio a RaiPlay “è stato bloccato per diversi minuti, impedendo del tutto la visione”.

Marco Lollobrigida ha risposto alle critiche scusandosi con i colleghi e con gli utenti: “Mi spiace davvero per i colleghi che stavano facendo un ottimo lavoro e per tutti gli appassionati”. Nonostante le scuse, la vicenda ha riacceso il dibattito sulla gestione dei diritti sportivi da parte della RAI e sulla necessità di garantire una trasmissione continua, soprattutto in eventi di rilevanza internazionale.

Impatto sulla percezione del pubblico

Il risultato è stato un calo temporaneo ma evidente di audience online, con numerosi utenti che hanno segnalato difficoltà di connessione. L’interruzione ha anche influito sulla copertura mediatica della gara, poiché molte testate hanno dovuto attendere il ripristino per pubblicare i momenti salienti. Il caso di Montreal è diventato un esempio emblematico di come una gestione digitale insufficiente possa compromettere la fruizione di eventi sportivi di grande importanza.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.