Il giovane corridore sloveno Tadej Pogačar è al centro di un acceso dibattito sportivo. A 28 giorni dalla caduta che lo ha costretto a ritirarsi dalla Vuelta a España il campione vuole partecipare ai Campionati Europei di ciclismo in programma domenica prossima a Lubiana città che rappresenta il suo territorio natale. La sua volontà è sostenuta dal chirurgo che lo ha operato, Xavier Mir il quale ha dichiarato che non sussistono ostacoli medici alla gara.
Recupero post-infortunio e allenamenti limitati
Dopo la caduta a Valencia Pogačar ha ripreso l’attività ciclistica su strada solo sabato scorso, avendo prima completato una prima sessione su cyclette nella sua abitazione di Monaco. Il protocollo di riabilitazione è stato seguito alla lettera, senza saltare step. Tuttavia, il tempo effettivo passato in sella all’aperto è appena otto giorni. Gli staff tecnici della UAE Emirates-XRG ritengono questo margine insufficiente per una gara di livello continentale e propongono di attendere il Tour Down Under del 2027, la prima occasione programmata per il ritorno in gara.
Il ruolo della federazione slovena
La decisione di inserire Pogačar nella lista di pre-iscrizione agli Europei non è spetta alla squadra, ma alla federazione ciclistica slovena che ha pieno potere di convocare o escludere i propri atleti. Questo aspetto regolamentare aggiunge una nuova dimensione al conflitto, perché la federazione ha già comunicato la sua intenzione di far gareggiare il campione, ribadendo la volontà del corridore di usare la gara come banco di prova prima del Giro di Lombardia dell’10 ottobre una delle Monumentali più dure, con 239 kmnove salite e 4.600 metri di dislivello.
Rinnovo contrattuale fino al 2032 e futuro
Nonostante la disputa sportiva, Pogačar ha confermato il prolungamento del suo legame con la UAE Emirates-XRG fino al 2032. Nelle sue parole, “Fin dall’inizio, questa squadra mi è sembrata casa”; ha espresso gratitudine verso il team che lo ha lanciato tra i professionisti nel 2019 e ha evidenziato il desiderio di continuare a costruire insieme. Il contratto, della durata di sei anni, indica che il corridore tornerà in sella solo nel 2027, dopo aver completato un periodo di recupero completo.
Un palcoscenico internazionale già vinto
Prima della caduta, la stagione di Pogačar era stata ricca di successi: vittorie in Strade BiancheMilano-SanremoGiro delle FiandreLiegi-Bastogne-LiegiTour de RomandieTour de Suisse e Tour de France. Inoltre, aveva già conquistato tre tappe alla Vuelta a España. Questi risultati conferiscono al corridore un profilo di altissimo livello, rendendo la decisione della squadra di non forzare il ritorno ancora più delicata dal punto di vista della gestione della carriera a lungo termine.



