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4 Ottobre 2026

Volleyball femminile: tre incontri a giornata su social e YouTube

Le partite di Serie A1 femminile arriveranno sui profili Instagram delle stelle, cambiando il modo di guardare la pallavolo.

Volleyball femminile: tre incontri a giornata su social e YouTube

Il campionato italiano di Serie A1 femminile di pallavolo ha inaugurato la stagione il 3 ottobre con lo scontro Milano-Firenze alle 20:30. Oltre alla tradizionale copertura televisiva, per la prima volta alcune sfide saranno trasmesse direttamente sui canali social delle atlete protagoniste, una scelta che riflette la crescente influenza delle giocatrici sui media digitali.

Tre partite a turno in streaming su YouTube e sui profili delle stelle

La Lega Volley Femminile (LVF) ha creato Spike Media una società detenuta per il 60 % dalla lega e per il 40 % da Gameday, esperta di sport, media e intrattenimento. Spike Media ha annunciato che, a partire dalla prima giornata, tre incontri di streaming per turno saranno disponibili simultaneamente sul canale YouTube ufficiale della LVF, sui profili Instagram delle squadre impegnate e su quelli di alcune giocatrici selezionate. Per la serata d’apertura, le tre partite scelte sono state Bergamo-Macerata, Megabox Vallefoglia-San Giovanni in Marignano e Brescia-Talmassons.

Chi deciderà di trasmettere?

Le atlete coinvolte verranno comunicate di volta in volta; finora la lega ha indicato volti di spicco come Paola Egonu e la brasiliana Gabi Guimarães. La logica è semplice: le giocatrici possiedono numeri di follower superiori a quelli dei loro club, per esempio Gabi vanta più di 2,1 milioni di follower su Instagram contro i 226 mila di Conegliano, mentre Egonu supera di gran lunga i 600 mila della Vero Volley Milano.

Strategia della LVF: avvicinare i giovani spettatori

Il presidente della Lega, Mauro Fabris, ha sottolineato che rendere le partite “gratuitamente già sul cellulare” è un modo per conquistare quel pubblico che ormai preferisce i contenuti digitali alla televisione tradizionale. Il direttore generale di Spike Media, Simone Tomassetti, ha definito l’attuale modello il più accessibile mai realizzato per la pallavolo italiana, aprendo la porta a una generazione di fan più abituata a consumare sport tramite social media e piattaforme on-demand.

In parallelo, la Rai continua a trasmettere una partita in chiaro per turno, mentre DAZN offre in streaming a pagamento tutti gli incontri di Serie A1 e alcune partite di Serie A2. Questa divisione di canali – tradizionale, a pagamento e gratuito via social – rappresenta una risposta concreta alle diverse abitudini di consumo del pubblico sportivo.

Un modello già sperimentato in altri sport

Il concetto non è totalmente nuovo. In ambito calcistico, la campionessa spagnola Alexia Putellas ha acquistato i diritti del campionato inglese femminile per trasmetterlo sul suo canale YouTube ElevenTV. Tuttavia, la differenza fondamentale è che, nel caso della pallavolo italiana, è la LVF a dettare la strategia, sfruttando la popolarità delle proprie atlete anziché delegare la decisione alle singole giocatrici.

Questa mossa segna un cambio di paradigma rispetto al passato, quando la Lega concedeva la vetrina alle giocatrici. Oggi, le atlete divengono loro stesse una sorta di “canale televisivo”, offrendo il proprio pubblico alla Lega e creando un circolo virtuoso di visibilità reciproca.

Con Spike Media la LVF ha anche chiuso un capitolo importante nella gestione dei diritti televisivi: fino a poco tempo fa affidava la distribuzione a un’agenzia esterna, Volleyball World, che ora concentra la sua attività sui campionati maschili fino al 2034-35. L’autonomia di Spike Media permette una gestione più flessibile e diretta dei contenuti, soprattutto in un panorama in cui la rapidità di distribuzione è fondamentale.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.