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8 Ottobre 2026

Udienza chiusa del TAS su caso Marocco-Senegal: il titolo della Coppa d’Africa in bilico

Il TAS di Losanna valuta se la vittoria per 3‑0 del Marocco alla finale di Rabat debba rimanere, mentre il Senegal difende il risultato sportivo.

Udienza chiusa del TAS su caso Marocco-Senegal: il titolo della Coppa d’Africa in bilico

La disputa che ha coinvolto la Coppa d’Africa 2025 è giunta al suo epicentro: il 08 ottobre, davanti al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna, le federazioni di Marocco e Senegal si confrontano su quella che potrebbe diventare l’unica retrocessione di un titolo assegnato a tavolino nella storia del calcio continentale. L’udienza, svolta a porte chiuse su richiesta delle parti, si inserisce a quasi nove mesi dalla conclusione della finale, e la data del provvedimento finale non è ancora stata comunicata.

Racconto della finale di Rabat

Il 18 gennaio, al Complexe Moulay-Abdellah di Rabat la finale tra Marocco e Senegal si è chiusa sul risultato di 0-0 al termine dei tempi regolamentari. Un intervento del VAR ha visto l’arbitro Jean-Jacques Ndala concedere un calcio di rigore al Marocco, decisione che ha suscitato la protesta immediata del commissario tecnico Pape Thiaw. I giocatori senegalesi hanno abbandonato il campo, interrompendo il match per circa 16 minuti. Al ritorno, il rigore è stato sbagliato da Brahim Diaz facendo proseguire la gara ai supplementari, dove Pape Gueye ha segnato il gol decisivo, portando il risultato finale a 1-0 a favore del Senegal.

Le sentenze della CAF e la loro contestazione

Dopo la conclusione dell’incontro, la CAF ha emesso una sanzione limitata ai comportamenti, mantenendo invariato il risultato sportivo. Tuttavia, a seguito di un ricorso presentato dal Marocco, la Corte d’appello della Confederazione africana ha ritenuto che la protesta del Senegal violasse gli articoli 82 e 84 del regolamento della CAN annullando il risultato sportivo e assegnando al Marocco una vittoria 3-0 a tavolino. Il 25 marzo, la Federazione senegalese ha portato la questione davanti al TAS, contestando la legittimità di tale revoca.

Le argomentazioni di Marocco e di Senegal

Il Marocco sostiene che l’abbandono del campo da parte del Senegal, avvenuto senza autorizzazione, debba comportare una sconfitta automatica, indipendentemente dal successivo ripristino della partita. Il Senegal al contrario, fa riferimento alla Regola 5 dell’IFAB che stabilisce la finalità delle decisioni arbitrali sul campo, sottolineando che l’arbitro Ndala aveva autorizzato la ripresa e omologato il risultato finale di 1-0. La questione centrale è se il regolamento disciplinare della CAF possa modificare retroattivamente il risultato sportivo deciso sul campo.

L’udienza del TAS a Losanna

Il giorno dell’udienza, la corte è stata composta da tre arbitratori: il francese Gérald Simon presidente della commissione, l’italiano Luigi Fumagalli e il tedesco Ulrich Haas. L’audizione, tenuta a porte chiuse, prevede l’esposizione delle argomentazioni delle federazioni e delle rispettive interpretazioni normative. Il TAS ha già comunicato che il verdetto richiederà diversi giorni, o persino settimane, per essere redatto, lasciando aperta la possibilità di confermare la decisione della CAF, di annullarla o di rimandare il caso a un altro organo competente.

Indipendentemente dall’esito, la vicenda rimane una delle più controverse nella storia recente della Coppa d’Africa. A quasi nove mesi dal fischio finale, la disputa legale dimostra come una partita possa continuare a vivere nei tribunali molto tempo dopo il calzetto dei giocatori, ponendo interrogativi sul rapporto tra decisioni arbitrali in campo e autorità disciplinari.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.