Il 11 ottobre 2026 la pista di Sertãozinho è stata teatro di una delle sfide più emozionanti dei World Skate Games. Dopo una sconfitta netta 0-4 contro l’Argentina in semifinale, la nazionale italiana femminile, guidata dal commissario tecnico Valerio Antezza, si è ricompattata per la partita di spareggio per il terzo posto contro il Portogallo.
Il match ha regalato continui colpi di scena: le azzurre hanno evidenziato una combinazione di precisione offensiva e tenacia difensiva, culminata in un bronzo che rompeva una sequela di tre decenni senza podio. Il risultato finale, 3-2, segna il ritorno del tricolore sul podio iridato, esattamente 30 anni dopo la medaglia d’argento conquistata a Sertãozinho nel 1996.
Una sfida al cardiopalma contro il Portogallo
Fin dal fischio d’inizio, l’incontro è stato caratterizzato da un ritmo serrato e da continui contrasti. L’Italia, apparentemente rinvigorita dal risultato poco incoraggiante contro l’Argentina, ha mostrato un’attitudine più aggressiva. Il primo vantaggio è arrivato al minuto 8:25 grazie a una giocata incisiva di Bertinato che ha insaccato il pallone nella rete avversaria, portando le azzurre in vantaggio 1-0.
Il vantaggio è stato consolidato poco dopo da Ghirardello che ha raddoppiato il punteggio su assist di Lapolla. La difesa portoghese ha reagito, ma la prontezza di riflessi di Veronica Caretta tra i pali è stata decisiva: ha respinto un tiro diretto di Costas evitando il pareggio e mantenendo alta la pressione italiana.
I momenti decisivi: i tre gol di Antezza
Nel secondo tempo, l’Italia ha ampliato ulteriormente il vantaggio. Al minuto 12 è entrata in scena Tamiozzo che ha concluso con freddezza, portando il punteggio a 3-0. Il Portogallo ha accorciato le distanze al 19′ con un gol di Moncovio ma l’Italia ha risposto subito, grazie a una nuova azione di Moncovio stessa, che ha segnato il 3-2 a pochi minuti dalla fine dell’incontro.
Il finale è stato una lotta serrata: una cartellina blu contro Tamiozzo a due minuti dalla fine ha impedito ulteriori incursioni avversarie, e la difesa guidata da Caretta ha tenuto a bada gli ultimi assalti portoghesi, assicurando il risultato finale.
Il ritorno del bronzo: un trionfo dopo tre decenni
La celebrazione in spogliatoio è stata intensa: le giocatrici, abbracciate, hanno finalmente ripreso la medaglia che mancava dal 1996, quando la nazionale italiana aveva conquistato l’argento in una impresa memorabile. Valerio Antezza visibile nel suo entusiasmo, ha sottolineato l’importanza di questo risultato per la crescita del hockey pista femminile in Italia.
Il bronzo rappresenta non solo un riconoscimento sportivo, ma anche un messaggero di speranza per le giovani atlete italiane. Con una performance caratterizzata da determinazione, abilità tecnica e una difesa eccezionale, le azzurre hanno dimostrato di poter competere ai massimi livelli, segnando un passo fondamentale verso future vittorie.



