Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, n. 227 del 13 dicembre 2023, ha modificato la normativa del 10 maggio 2005 (n. 121) introducendo importanti novità per i professionisti del diporto marittimo. Pubblicato nella G.U. serie generale n. 29 del 5 febbraio 2024, il provvedimento istituisce il titolo di Ufficiale di Navigazione del diporto di 2ª classe comunemente riconosciuto come skipper e ridefinisce l’intero panorama delle qualifiche per coperta e macchina.
Le quattro figure di coperta introdotte dal nuovo decreto
Nel settore della coperta sono ora riconosciute quattro categorie distinte:
- Ufficiale di Navigazione del diporto di 2ª classe – abilitato a condurre imbarcazioni fino a 200 GT nel Mar Mediterraneo;
- Ufficiale di Navigazione del diporto – fino a 500 GT senza limitazione geografica;
- Capitano del diporto – fino a 3 000 GT;
- Comandante del diporto – senza limiti di stazza.
Ognuna di queste posizioni prevede requisiti di età, formazione e esperienza, tutti dettagliati nella successiva sezione.
Requisiti per l’Ufficiale di Navigazione di 2ª classe
Per accedere a questo grado è necessario aver compiuto 18 anni possedere un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o titolo equiparato, e presentare il certificato medico di idoneità psicofisica richiesto per la patente nautica. È obbligatoria l’autocertificazione di assenza di precedenti penali.
La formazione comprende i corsi STCW/diporto, tra cui il Certificato SRC per le radio VHF/VHF DSC, il corso PSSR l’antincendio di base il First Aid e il corso di sopravvivenza e salvataggio. L’esame prevede una prova teorica (colloquio e carteggio) e una prova pratica su imbarcazione di almeno 15 m, svolta presso la Capitaneria di Porto.
Da ufficiale di 2ª classe a capitano: il salto a 500 GT
Il grado di Ufficiale di Navigazione del diporto (fino a 500 GT) richiede ancora i 18 anni, la maturità e l’iscrizione alla 1ª categoria delle matricole della Gente di Mare. La visita medica deve essere valida per due anni.
Il percorso formativo è più articolato: oltre ai corsi base, sono richiesti STCW Basic TrainingMAMSGMDSS GOCosservatore radarantincendio avanzatoleadership e teamwork (esente se si ha già esperienza di almeno sei mesi a bordo di una nave mercantile). Inoltre, è necessario aver maturato esperienza nautica documentata nella propria libretto di navigazione.
Capitano del diporto fino a 3 000 GT
Per diventare Capitano del diporto è indispensabile possedere il titolo di Ufficiale di Navigazione di grado inferiore e dimostrare almeno 12 mesi di servizio come primo ufficiale (o ruolo analogo) su imbarcazioni da diporto, anche a noleggio.
Il candidato deve superare corsi specialistici: antincendio avanzatoRadar A.R.P.A.Bridge Teamwork e Ricerca e Salvataggio (SAR). Questi moduli garantiscono la capacità di gestire operazioni complesse in mare aperto.
Comandante del diporto senza limiti di stazza
Il vertice della scala è il Comandante del diporto che non ha limiti di gross tonnage. Per ottenerlo è necessario aver già conseguito il titolo di Capitano fino a 3 000 GT e aver completato 24 mesi di navigazione come primo ufficiale su imbarcazioni di almeno 500 GT. Inoltre, è richiesto il superamento di un esame finale che verifica le competenze direttive secondo gli standard STCW.
Le tre figure di macchina riconosciute
Per la macchina la normativa individua tre ruoli:
- Ufficiale di Macchina del diporto
- Capitano di Macchina del diporto
- Direttore di Macchina del diporto.
Ufficiale di Macchina: percorso di ingresso
Il candidato deve aver compiuto 18 anni, possedere un diploma di maturità e aver svolto 36 mesi di addestramento in mare, di cui almeno 24 su imbarcazioni da diporto, come mozzo o allievo ufficiale di macchina. Il periodo può essere ridotto se il titolare ha un diploma tecnico specifico (ad es. periti marittimi).
La formazione prevede i corsi STCW di base (antincendio, sicurezza personale, primo soccorso) e il superamento di un esame teorico-pratico presso la Capitaneria di Porto.
Capitano di Macchina: il passo successivo
Per avanzare a Capitano di Macchina è necessario possedere il certificato di Ufficiale di Macchina, aver accumulato 24 mesi di esperienza su navi da diporto in ruolo immediatamente inferiore e aver seguito corsi di antincendio avanzato e First Aid. L’esame finale, organizzato dalle Capitanerie, verifica le competenze operative della sezione A-III/1 del codice STCW.
Direttore di Macchina: la qualificazione di vertice
Il ruolo di Direttore di Macchina richiede il possesso del certificato di Capitano di Macchina, 24 mesi di servizio a bordo di imbarcazioni da diporto in ruolo inferiore e il completamento di un modulo formativo avanzato (sezione A-III/2 del codice STCW). Anche qui, l’iscrizione nelle matricole di prima categoria e il possesso del libretto di navigazione sono indispensabili.
Chi desidera intraprendere una carriera in questo settore deve ora confrontarsi con una serie di requisiti ben definiti, che spaziano dalla formazione teorica a periodi di esperienza pratica su imbarcazioni di diversa stazza.



