La Juventus si trova al centro di due narrazioni molto diverse: da una parte il nome Marchisio ritorna a brillare grazie al figlio, dall’altra la prima squadra, guidata da Luciano Spalletti, sta vivendo uno dei periodi più difficili della sua storia recente.
Il giovane centrocampista Davide Marchisio, classe 2009, è stato appena inserito nella rosa Under-21 che disputa la Premier League International Cup, torneo riservato alle formazioni Under-23. Il suo nome è già noto ai tifosi bianconeri per la carriera leggendaria del padre, Claudio, ma è il suo recente gol contro il Southampton a conferirgli una popolarità virale.
Il gol di Davide Marchisio nella Premier League International Cup
Il match si è svolto allo St Mary’s Stadium, casa del Southampton, dove la Juventus Under-21 ha chiuso 1-1. Dopo il vantaggio iniziale dei locali grazie a Princewill Ehibhatiomhan, la risposta bianconera è arrivata al minuto 68: Davide, ricevuta sulla trequarti, ha avanzato a tutta velocità, ha regolato il tiro con il destro e ha mandato il pallone al centro del palo, facendo esplodere gli spalti.
Le caratteristiche della rete
Il tiro è stato definito da molti osservatori come potentissimo e tecnicamente impeccabile: una combinazione di velocità, precisione e tempismo raro per un giocatore di soli 17 anni. Il gesto ha suscitato un’ondata di commenti sui social, dove i tifosi hanno paragonato la segnatura al repertorio di claudio marchisio, definendo il giovane come un possibile futuro capitano della squadra.
Davide è ufficialmente sotto contratto con la Juventus dallo scorso settembre, con un biennale pensato per agevolare la sua crescita. Dopo aver vinto lo scudetto Under-16 nella stagione 2024-2025, ha già mostrato le sue doti nel campionato Under-18, segnando contro Cesena e realizzando una doppietta contro il Cagliari. Recentemente, l’allenatore della prima squadra, Spalletti, lo ha convocato per una partita amichevole contro la Cremonese, segno di una possibile integrazione futura.
Il periodo difficile della Juventus di Spalletti: dati e considerazioni
Parallelamente all’eco positiva generata dal giovane Marchisio, la prima squadra si confronta con una realtà ben diversa. Dal suo arrivo a fine ottobre 2025, Spalletti ha guidato la Juventus in 36 partite di Serie A, ottenendo 18 vittorie, 11 pareggi e 7 sconfitte, per un totale di 65 punti su un massimo di 108.
Confronto con i precedenti tecnici
Se si analizzano i dati degli ultimi 15 anni, la media punti per partita di Spalletti (1,81) risulta inferiore a quella di Antonio Conte (2,39), Massimiliano Allegri (2,20) e anche a quella di Sarri (2,18). L’unica analogia significativa è con il breve passaggio di Thiago Motta, la cui media era 1,79, e leggermente migliore di Igor Tudor (1,76). Questo trend evidenzia una perdita di competitività rispetto alle epoche d’oro del club.
Le performance della Juventus di Spalletti si collocano inoltre al di sotto di altre grandi realtà italiane. Inter, Milan, Roma e Napoli hanno tutti superato i 65 punti nelle ultime 36 partite, con l’Inter che vanta una media di 2,44 punti a partita. Anche il Como, squadra poco ben considerata, ha registrato una media di 1,92, pari a quella di Roma.
Le cause evidenziate dagli ultimi incontri
Le critiche più frequenti riguardano la mancanza di identità tattica e la tendenza a schierare formazioni confuse, con frequenti variazioni di modulo (4-2-3-1, 4-4-2, persino l’uso di cinque punte). La difesa mostra segni di fragilità, con giocatori come Celik e Bremer incapaci di reagire a degli avversari più dinamici, mentre l’attacco fatica a creare occasioni chiare, spesso affidandosi a improvvisi lanci dalla panchina.
Spalletti ha ammesso in conferenza che non è più sicuro che la squadra lo segua, ma ha ribadito la sua fiducia nella capacità dei giocatori di capire il suo progetto. La domanda rimane se questa fiducia si tradurrà in risultati concreti o se la crisi continuerà, mettendo a rischio il futuro della squadra nella corsa al titolo.



