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23 Ottobre 2026

Bournemouth-Milan 3-0: il portiere spiega intensità e rapporto con Palladino

Il portiere del Bournemouth racconta la vittoria, la cultura inglese del calcio e il suo legame con l’ex allenatore Palladino.

Bournemouth-Milan 3-0: il portiere spiega intensità e rapporto con Palladino

Il Bournemouth ha superato il Milan per 3-0 nella fase a gironi di Europa League, regalando al portiere italiano Michele Di Gregorio l’occasione di parlare ai microfoni di Sky Sport. L’ex difensore della Juventus ha sottolineato che, nonostante l’avversario di alto profilo, la squadra non ha cambiato la propria filosofia di gioco, mantenendo un approccio aggressivo fin dal primo fischio.

Vittoria netta e riconoscimento del collettivo

Di Gregorio ha ricordato che “sapevamo che la partita era importante contro un avversario di livello, ma la nostra mentalità di essere aggressivi non cambia”. Ha aggiunto che, sebbene la porta sia rimasta inviolata non solo per le sue prestazioni, il freddo della serata ha influito: “Se ho sentito freddo in porta per i zero tiri del Milan? Un po’ sì, ma è un lavoro collettivo”. Il portiere ha voluto ringraziare i compagni, evidenziando come la solidità difensiva sia frutto di un impegno condiviso.

La mentalità aggressiva e il ruolo del collettivo

Nel dettaglio, Di Gregorio ha spiegato che la squadra ha voluto imporre pressione sui rivali fin dall’inizio, senza attendere momenti di opportunità. L’atteggiamento “aggressivo” non è stato limitato alla fase offensiva, ma ha coinvolto anche la riconquista del pallone, un aspetto che, secondo il portiere, distingue il calcio inglese da quello italiano.

Differenze tra Premier League e Serie A secondo Di Gregorio

Il portiere ha poi tracciato un parallelo netto tra le due realtà calcistiche: “Qui in Inghilterra tutti vogliono giocare con le proprie idee, spettacolo, attaccare, hanno un’intensità molto diversa e ogni partita è aperta, anche quando giochi contro l’ultima rischi di perdere”. Ha sottolineato come la Premier League imponga una grande intensità e una “aggressione a palla persa” che raramente si vedeva in Italia. Per Di Gregorio, questo ritmo frenetico si traduce in partite più spettacolari, ma anche in un rischio costante di subire gol, indipendentemente dalla posizione in classifica dell’avversario.

Il legame con Raffaele Palladino e le voci di mercato

Riguardo al passato con l’allora allenatore del Monza, Raffaele Palladino, Di Gregorio ha chiarito che “abbiamo un buon rapporto, ma non significa niente”. Ha aggiunto che il legame è basato su stima e affetto, senza alcun progetto concreto di ritorno in Italia: “Siamo affezionati al nostro ex allenatore, ma più di questo non c’è”. Il portiere ha anche commentato le indiscrezioni su un possibile passaggio al Bologna, definendole “un bel rapporto, ma senza sviluppi particolari”.

Infine, Di Gregorio ha espresso una nota di disappunto verso la situazione del calcio italiano: “Da lontano vedo che non cambia nulla, le cose non migliorano, ma questo è il calcio, queste sono le regole”. Nonostante le critiche, ha concluso sottolineando la soddisfazione per l’accoglienza in Inghilterra: “Qui non mi manca nulla, siamo stati accolti alla grande”.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.