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30 Ottobre 2026

Controversia VAR nella vittoria dell’Inter sul Venezia

L'Inter vince 2-0 ma il VAR resta al centro di una polemica accesa dal difensore Juan Jesus.

Controversia VAR nella vittoria dell'Inter sul Venezia

L’incontro svoltosi allo stadio Giuseppe Meazza ha visto i nerazzurri imporsi con un netto 2-0 contro il Venezia. Nonostante la superiorità di Inter per gran parte dei 90 minuti, la partita è stata segnata da decisioni arbitrali che hanno acceso il dibattito sulla trasparenza del VAR. I tifosi di entrambe le parti hanno seguito una serata ricca di emozioni, ma anche di frustrazioni, soprattutto dopo che alcuni episodi chiave sono rimasti irrisolti dalla tecnologia di supporto.

Il risultato finale, apparentemente netto, nasconde infatti momenti di tensione: un rigore annullato per fuorigioco “di braccio” e un fallo evidente che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, non è stato sanzionato. Questi episodi hanno portato il difensore del Venezia, Juan Jesus, a lanciare una dura critica contro l’arbitraggio, definendo l’idea di calcio pulito uno slogan vuoto.

Il match: un dominio nerazzurro e due autogol

Fin dal fischio d’inizio, Inter ha dominato il possesso palla, imponendo un ritmo serrato che ha messo sotto pressione la difesa veneziana. Il primo gol arriva al 79′ minuto grazie a un autogol del difensore veneziano Moreno, che, in una corsa di tiro, devia involontariamente la palla verso la propria rete. La confusione provoca la fuoriuscita del portiere Filip Stankovic, facendolo apparire fuori posizione e lasciando la porta senza difesa per pochi attimi.

Il secondo autogol, attribuito a Halhal, si concretizza pochi minuti più tardi, consolidando il vantaggio nerazzurro. Entrambe le reti sono state accolte con entusiasmo dal pubblico di casa, ma la gioia per il risultato è stata subito offuscata da un episodio antecedente al primo autogol: un rigore concesso al Venezia ma poi annullato dal VAR per un fuorigioco non convenzionale, definito come “di braccio”.

Il rigore annullato e l’intervento non fischiato del VAR

Nel corso della partita, al 21′ minuto, il Venezia ottiene un calcio di rigore dopo una presunta mano dentro l’area. Tuttavia, l’arbitro principale, Pairetto, decide di consultare il VAR. Il video mostra una posizione dubbia, ma gli esperti del VAR concludono che l’azione è stata interrotta da un fuorigioco “di braccio”, una decisione rara e difficile da spiegare ai più. Il rigore, quindi, viene revocato, suscitando proteste immediate da parte dei giocatori veneziani.

Quasi contemporaneamente, al 79′ minuto, la stessa tecnologia di assistenza non interviene su un episodio più evidente: Carlos Augusto, difensore dell’Inter, colpisce con violenza la gamba di Sohm, creando una situazione di falló chiaro. L’arbitro di gara, posizionato a pochi passi, fischia il fallo ma il VAR non segnala alcuna revisione. Gli uomini del Venezia, tra cui Juan Jesus, rimangono sconcertati: “un fallo così evidente con tutte le telecamere a disposizione non dovrebbe passare inosservato”.

Juan Jesus alza la voce: “Il calcio pulito è solo uno slogan”

Il difensore veneziano, notoriamente ex difensore di Inter, Roma e Napoli, utilizza il suo profilo Instagram per denunciare quello che definisce un grave errore arbitrale. Nel messaggio, afferma di essere “sempre più orgoglioso e convinto di questo gruppo” ma dichiara che il risultato della partita non riflette il valore mostrato in campo, a causa di decisioni sbagliate. La frase chiave del suo post è: “Se nemmeno il VAR corregge episodi del genere, il calcio pulito e credibile resta solo uno slogan”.

Le dichiarazioni sui social

Nel post, Juan Jesus sottolinea la necessità di una maggiore trasparenza e di un intervento più efficace da parte del VAR. Aggiunge che il gruppo continuerà a lottare «con ancora più fame e determinazione», dimostrando che la frustrazione non ha attenuato la motivazione della squadra. Il messaggio ha ottenuto numerosi commenti di supporto da parte dei tifosi del Venezia, ma anche critiche da parte di sostenitori dell’Inter, che difendono la legittimità delle decisioni arbitrali. Il dibattito si è rapidamente spostato sui social, alimentando un acceso confronto su quale sia il ruolo reale del VAR nel garantire un calcio pulito.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.