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31 Ottobre 2026

Treviso Basket sotto la guida di Pittis: obiettivi e finanziamenti

Pittis incarna la continuità del club, unisce esperienza sportiva e ambizione imprenditoriale per guidare il Treviso Basket verso una crescita sostenibile.

Treviso Basket sotto la guida di Pittis: obiettivi e finanziamenti

Durante una conferenza stampa di oltre mezz’ora, Riccardo Pittis ha assunto ufficialmente la carica di presidente del Treviso Basket. Il discorso è stato scandito da tre pilastri: la consapevolezza di non operare da solo, la necessità di remare nella stessa direzione e la ferma condanna a chi, anche solo per un attimo, volesse montarsi la testa. Il nuovo capo è partito dal presupposto che l’intera realtà – giocatori, staff, dirigenti e tifosi – debba muoversi come un unico organismo, con l’umiltà che ha contraddistinto la sua carriera da cestista.

L’eredità dei precedenti dirigenti e il ruolo dei collaboratori

Nel suo intervento, Pittis ha rivolto un sentito omaggio a Paolo Vazzoler e Matteo Contento, cui deve la salita dalla Promozione alla Serie A. Ha poi citato Fabio De Longhi, il cui supporto è stato cruciale fin dalla nascita del club, e ha invitato il dirigente a partecipare al prossimo incontro al Palaverde. Il presidente ha ringraziato inoltre le aziende del Consorzio e di Time Out, che garantiscono solidità economica, e ha elogionato il lavoro di Massimo Stefanello, che si dimetterà da vice-presidente. Fra i ringraziamenti spiccano la famiglia Benetton, il sindaco Gilberto, la città di Treviso e i genitori Elena e Sergio, i primi tifosi di Pittis.

Un impegno collettivo per un futuro più forte

“Tutti siamo Tvb”, ha ribadito Pittis, sottolineando che la responsabilità è collettiva. Il motto “Treviso noi ci siamo”, già usato nel 2012, sarà aggiornato per riflettere l’entusiasmo di un’intera comunità pronta a ripartire dalla Promozione. Il presidente ha promesso di dare il 100 % sia in campo, come “collante”, sia fuori, con decisioni strategiche, accettando la probabilità di commettere errori ma garantendo impegno totale.

Strategie finanziarie e apertura verso nuovi capitali

Passando al piano economico, Pittis ha dichiarato che la squadra possiede già una “base importante”, ma per crescere è necessario un consolidamento finanziario. L’obiettivo è espandere la ricerca di investitori oltre il tradizionale Nord-Est, senza perdere i piedi per terra, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Un passaggio marcato è stato il discorso su “dimentichiamoci il mecenatismo”: chi investirà dovrà farlo per guadagno, come i soci, non solo per passione. Questa visione vuole trasformare il club in una realtà capace di attrarre capitali professionali e sostenibili nel tempo.

Il ruolo della Lega e l’ascolto attivo

Per quanto riguarda l’interazione con la Lega Basket, Pittis ha dichiarato di voler prima ascoltare e imparare. Conosce bene figure come Gherardini e Bargnani, ma intende comprendere le dinamiche interne, definire obiettivi e, quando opportuno, introdurre idee provenienti dalla propria esperienza da giocatore e dirigente.

Il progetto sportivo: umiltà, lavoro e crescita in campo

Sul fronte tecnico, il presidente ha evidenziato l’importanza di mantenere il club “operaio e umile”, senza cadere nell’arroganza. Ha citato Marcelo Nicola come esempio di dedizione in palestra e ha ricordato le parole di Dino Meneghin: “non abbiamo ancora vinto un volo”. L’obiettivo è continuare a costruire una squadra che, con testa bassa e impegno costante, possa ottenere risultati significativi. Pittis ha anche menzionato una promessa del vice sindaco Manera: la palestra di Sant’Antonino sarà presto dotata di impianto di climatizzazione, a testimonianza del sostegno istituzionale al progetto.

Il nuovo presidente ha tracciato un percorso che unisce il rispetto per il passato, la costruzione di un futuro finanziario solido e la continuità di valori sportivi basati su lavoro di squadra e modestia. La sfida è ambiziosa, ma la determinazione di Pittis, unita al supporto di tutti gli attori del club, promette di portare il Treviso Basket verso traguardi più alti.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.