Il CONI ha diffuso il suo rapporto biennale sull’attività sportiva in Italia, evidenziando che il totale dei tesserati supera i 6 milioni, ovvero più del 10% della popolazione nazionale. Tra le varie discipline, il ciclismo registra una flessione che merita attenzione.
Posizione della Federazione Ciclistica Italiana nella classifica nazionale
Nel 2024 la Federazione Ciclistica Italiana (FCI) conta 66.302 tesserati: 59.443 uomini e 6.859 donne. A questi si aggiungono 22.308 dirigenti societari, 4.086 tecnici riconosciuti, 4.897 figure varie e 521 dirigenti federali. Complessivamente, la FCI si piazza al ventesimo posto nella classifica delle federazioni più numerose d’Italia.
Questo posizionamento è cambiato sul fronte della gerarchia sportiva: la FITP (Federazione Italiana Tennis e padel) ha superato la FIGC, segnando un raro scambio di primato. Dietro il ciclismo troviamo, in ordine di tesserati, pallavolo, pallacanestro, atletica leggera, nuoto, pesca sportiva, vela, judo, equitazione, ginnastica, motociclismo, pesistica, arrampicata, golf, sport invernali, pugilato e badminton, oltre ai partecipanti universitari.
Evoluzione storica dei tesserati ciclistici
Analizzando i dati degli ultimi anni, il calo appare più marcato rispetto al periodo pre-pandemia. Nel 2018 la FCI contava 73.927 tesserati, cifra scesa a 71.426 nel 2019. Il 2020 ha segnato il punto più basso con 61.388 iscritti, per poi rimbalzare a 69.943 nel 2021 e stabilizzarsi intorno a 69.300 nel 2022. Nel 2024, tuttavia, la quota è scesa nuovamente a 66.302, indicando che la federazione non è ancora tornata ai livelli pre-covid.
Andamento delle società sportive ciclistiche
Il numero di società sportivi affiliati alla FCI segue una dinamica simile. Nel 2024 sono registrate 3.108 associazioni, rendendo la ciclistica la quinta federazione per numero di club, dopo calcio, tennis/padel, pallavolo e pallacanestro. Il trend degli ultimi sei anni mostra una leggera decrescita: 3.254 club nel 2018, 3.088 nel 2019, 2.980 nel 2020, un lieve rialzo a 3.147 nel 2021 e 3.205 nel 2022, per poi scendere a 3.108 nel 2024, una perdita di circa l’1% rispetto al 2022 e ben oltre la diminuzione rispetto al 2018.
Queste fluttuazioni suggeriscono che, nonostante la presenza di oltre 66mila tesserati, la fidelizzazione degli atleti e la capacità di mantenere attive le società rimangono sfide per la FCI.
Prospettive future e possibili strategie
Il rapporto CONI sottolinea la necessità di politiche mirate per invertire il trend negativo. Potenziare la visibilità del ciclismo, incentivare la creazione di nuovi club e offrire percorsi formativi più accessibili per tecnici e dirigenti potrebbero contribuire a stimolare la crescita. Inoltre, un rafforzamento dei programmi giovanili e una maggiore collaborazione con le amministrazioni locali potrebbero creare un ambiente più favorevole alla pratica del ciclismo.
Il ciclismo italiano si trova a un bivio: la sfida è trasformare le cifre attuali in un’opportunità per rilanciare la disciplina, consolidare le società esistenti e attrarre nuovi appassionati, garantendo così una presenza più rilevante nella classifica nazionale delle federazioni sportive.



