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1 Novembre 2026

Triay e Brea vincono al Kuwait Major, Tapia e Coello dominano il padel

Tapia e Coello trionfano inmaschile, mentre Triay e Brea conquistano il record storico femminile al Kuwait Major 2026.

Triay e Brea vincono al Kuwait Major, Tapia e Coello dominano il padel

Il Kuwait Major ha chiuso il suo palcoscenico a Kuwait City il 31 ottobre 2026 con una serata ricca di emozioni e risultati che hanno cambiato la classifica mondiale del padel. Il torneo, terzo dei quattro grandi appuntamenti del calendario Premier Padel, ha visto protagonisti i cosiddetti Golden Boys nella sezione maschile e la coppia formata da Gemma Triay e Delfi Brea nella sezione femminile.

Maschile: la cerimonia di Tapia e Coello

Il duo argentino Agustín Tapia e lo spagnolo Arturo Coello hanno confermato il loro dominio, aggiudicandosi il titolo per la tredicesima volta stagionale e per il quinto consecutivo. La finale, durata appena 56 minuti, è terminata con un netto 6-1 contro i sudamericani Juan Tello e Maxi Arce, che hanno comunque ricevuto applausi per il percorso sorprendente che li ha portati alla finale, prima volta in una major.

Con questo successo, i Golden Boys hanno totalizzato 12 titoli di major nella carriera, avvicinandosi al tanto ambito Grand Slam grazie alle vittorie a Roma e Parigi nello stesso anno. Il loro record di 23 partite consecutive senza sconfitta li rende matematicamente certi di chiudere il 2026 al primo posto del ranking mondiale, a conferma della quarta stagione consecutiva di dominio sul circuito.

Statistiche e record dei campioni

Tra i dati più significativi: 13 titoli stagionali (quinto consecutivo), 12 major personali, 66 sigilli da professionista, pari al terzo posto nella classifica all-time, dietro a Pablo Lima. L’unica semifinale maschile che ha superato l’ora di gioco è stata quella contro Jairo Bautista e Lucas Bergamini, che ha richiesto più di 60 minuti, dimostrando la costante superiorità dei numero uno.

Femminile: la rimonta di Triay e Brea

Nel campo femminile, il duello finale ha avuto una svolta drammatica: Triay e Brea hanno ribaltato un primo set perso 3-6 per imporsi per 6-1 e 6-1 in meno di due ore contro Ari Sánchez e Andrea Ustero. Con questa vittoria, Gemma Triay è diventata la giocatrice più titolata nella storia del padel femminile, totalizzando 59 titoli e superando le leggendarie Alejandra Salazar e Ari Sánchez.

Il punteggio della Race si è chiuso a 14.020 punti per Triay/Brea, lasciando le avversarie a 2.780 punti di distanza. Il percorso verso il record è stato segnato da semifinali impeccabili: la coppia ha chiuso 6-1 6-0 contro Claudia Fernández e Martina Calvo, mentre Sánchez/Ustero avevano dovuto combattere una semifinal lunga e combattuta, vincendo 3-6 6-4 7-5 contro Tamara Icardo e Claudia Jensen.

Impatto sul ranking e sul calendario futuro

Il nuovo primato di Triay ha modificato la graduatoria del FIP Race, posizionando la coppia al vertice e rendendo quasi impossibile a Sánchez/Ustero recuperare il divario negli ultimi eventi della stagione. Restano in agenda il Dubai P1, il Mexico Major e le Finals di Barcellona, dove le prime classificate cercheranno di consolidare la leadership.

Prospettive per il resto della stagione

Il prossimo appuntamento di rilievo sarà il World Championships di Doha, in cui Tapia indosserà la maglia dell’Argentina e Coello quella della Spagna, mentre le coppie femminili si sfideranno per la supremazia a livello mondiale. L’outcome di questi incontri rafforzerà o metterà alla prova la supremazia dimostrata a Kuwait.

Nel frattempo, Juan Tello e Maxi Arce continueranno a emergere come outsider capaci di creare sorprese, avendo già sconfitto coppie di alto livello nei tabelloni inferiori. La loro presenza nella finale maschile ha mostrato la crescente competitività del circuito, suggerendo che le prossime settimane potranno riservare altre upset.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.