Il Campionato Italiano Classi Olimpiche (CICO) 2026 ha avuto Napoli come scenario principale, una città già al centro dell’attenzione mondiale per l’arrivo dell’America’s Cup. L’appuntamento sportivo, previsto dal 19 al 24 ottobre, ha attratto 399 velisti e 347 imbarcazioni, divisi tra classi olimpiche, Para Sailing e categorie emergenti.
Il programma è stato però subito messo alla prova: nella mattina del 21 ottobre, un susseguirsi di temporali intensi e raffiche di vento che hanno raggiunto i 40 nodi, alternati a improvvise zone di bonaccia, hanno costretto gli organizzatori a cancellare l’intera prima giornata. Il PRO Carmelo Paroli e il delegato tecnico Giuseppe D’Amico hanno valutato i rischi e, per garantire la sicurezza di quasi quattrocento velisti, hanno deciso di rimandare le partenze al giorno successivo.
Il ritorno delle regate: vento, tecnica e podi
Il 22 ottobre le acque del Golfo di Napoli hanno finalmente mostrato il via libera: venti da Ovest compresi tra 14 e 18 nodi, con qualche raffica più forte, hanno alimentato otto giorni di competizione concentrati in tre giornate. L’evento ha visto lo svolgimento di sei campi di regata, dove 199 barche hanno disputato le classi olimpiche, 53 imbarcazioni hanno rappresentato il Para Sailing e altre 95 timonieri hanno gareggiato nelle classi di osservazione.
Il Nacra 17 misto foiling si è concluso con il dominio dei neonati campioni del mondo Junior: Federico Figlia di Granara (CRV Italia) e la triestina Caterina Sedmak (Sirena SKT) hanno conquistato tutte le prove, assicurandosi il titolo italiano. In 49er maschili, i romagnoli Lorenzo Pezzilli (CV Ravennate) e Tobia Torroni (CN Savio) hanno difeso con successo il loro primato, mentre il podio femminile del 49er FX è stato occupato dalle siciliane Sofia Giunchiglia e Giulia Schio (Fiamme Gialle).
Nel 470 misto, la coppia giovanile Giacomo Ferrari (Marina Militare) e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle) ha ottenuto la medaglia d’oro, seguita da Elena Berta (Aeronautica Militare) con Giulio Calabrò (Marina Militare) e dal duo triestino Lisa Vucetti e Vittorio Bonifacio (SVBG). La classe ILCA 7 maschile ha regalato una lotta serrata: Attilio Borio (Fiamme Oro) ha superato in punti Lorenzo Brando Chiavarini (Fiamme Oro), ex olimpico di Parigi 2024, per aggiudicarsi il titolo. Nell’ILCA 6 femminile, Chiara Benini Floriani (Fiamme Gialle) ha dominato con cinque prime posizioni su sette gare.
Le categorie emergenti: iQFOiL, Formula Kite e 2.4 mR
Il iQFOiL maschile ha visto Leonardo Tomasini (CS Torbole), neo campione del mondo Under 23, portare a casa la prima posizione con un margine di un punto su Federico Alan Pilloni (YC Costa Smeralda). La giovane Medea Marisa Falcioni (SEF Stamura di Ancona), soltanto 16 anni, ha conquistato la medaglia d’oro nella categoria femminile, seguita da Marta Maggetti (Fiamme Gialle), oro olimpico di Parigi 2024. Nella Formula Kite, Riccardo Pianosi (Marina Militare) ha confermato il suo primato, mentre la femminile è stata vinta da Tiana Laporte (Chia Wind). Infine, il 2.4 mR ha premiato Antonio Squizzato (SCG Salò), campione del mondo 2025 e Velista dell’Anno FIV 2026.
Para Sailing e riconoscimenti speciali
Il Para Sailing ha avuto una presenza significativa con 53 barche in gara. Nella classe Hansa 303 doppio, il sodalizio sardo Lorenzo Puliga e Maria Cristina Atzori (Veliamoci) ha conquistato l’oro assoluto, seguito dagli equipaggi romagnoli Guerrini e dalla coppia ligure Giada Ottonello e Silvia Ghivizza. Nel Hansa 303 singolo, Massimiliano Riccio (GS Paralimpico Difesa) ha vinto di un punto, con Carmelo Forastieri al secondo posto e Andrea Quarta al terzo; la classifica femminile è stata aggiudicata ad Alessandra Cappellu (Veliamoci).
Il prestigioso Trofeo Carlo Rolandi, assegnato alla squadra più vincente, è tornato quest’anno alle Fiamme Gialle, con una delegazione guidata dal Capitano Francesco Nerone. La cerimonia di chiusura, tenutasi sul palco del FIVillage, ha sancito l’appuntamento per il prossimo CICO Edison Next 2027, con data e località ancora da definire.
Oltre alle gare, l’evento è stato contraddistinto da controlli antidoping “a sorpresa” da parte di Nado Italia, volti a garantire la massima trasparenza sportiva. Il paddock si è trasformato in un vero e proprio spettacolo: smontaggio delle imbarcazioni, caricamento dei carrelli e il continuo brusio di atleti, ufficiali e tifosi hanno rappresentato lo spirito di una manifestazione di alto livello.
Con la serie di vittorie e la capacità di gestire condizioni meteorologiche avverse, il CICO 2026 ha dimostrato come la vela italiana sappia coniugare competizione, spettacolo e rigore sportivo, ponendo Napoli al centro di una scena internazionale che culminerà nell’America’s Cup del 2027.



