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3 Novembre 2026

Numero 0 di Russell Westbrook ritirato dai Thunder di Oklahoma City

Il numero 0 di Westbrook verrà ritirato: una cerimonia che celebra i record e l’eredità di una leggenda dei Thunder

Numero 0 di Russell Westbrook ritirato dai Thunder di Oklahoma City

Il club di Oklahoma City ha confermato che il numero 0, indossato per 11 stagioni dal 2008 al 2019, sarà ritirato in onore di Russell Westbrook. La cerimonia avrà luogo il 7 febbraio durante la partita casalinga contro i New York Knicks, pochi mesi dopo l’annuncio del ritiro del giocatore, comunicato ad agosto.

Il gesto rappresenta uno dei riconoscimenti più alti nella NBA, riservato a chi ha lasciato un segno indelebile nella storia della squadra e della comunità locale. La decisione è stata comunicata dal presidente dei Thunder, Clayton Bennett, che ha sottolineato il legame profondo tra Westbrook, la città e le iniziative sociali promosse dall’atleta.

Ritiro ufficiale del numero 0

Il 7 febbraio, oltre alla sfida sportiva, sarà organizzata una cerimonia speciale in arena. Durante l’evento, verrà sollevato il jersey con lo 0 e il nome di Westbrook, accompagnato da una breve retrospettiva dei suoi traguardi con i Thunder. Il ritiro del numero è tradizionalmente riservato a giocatori che hanno contribuito in maniera significativa al successo e all’identità di una franchigia.

Data, avversario e contesto

Il match avrà luogo contro i Knicks di New York, una delle squadre più seguite della lega, garantendo grande visibilità all’evento. L’iniziativa è stata programmata per far coincidere la celebrazione con una serata di grande richiamo mediatico, valorizzando sia la storia dei Thunder sia l’impatto culturale di Westbrook nella regione.

Carriera di Russell Westbrook con i Thunder

Scelto con la quarta scelta del draft NBA del 2008, Westbrook ha collezionato 18 stagioni di militanza nella lega, di cui 11 nello stemma dei Thunder. Durante il suo periodo, ha totalizzato 821 partite, segnato 18 859 punti, catturato 5 760 rimbalzi e distribuito 6 897 assist, diventando il miglior marcatore nella storia della franchigia.

Il punto più alto della sua carriera è stato il MVP 2017, conseguito dopo una stagione eccezionale (31,6 punti, 10,7 rimbalzi, 10,4 assist a partita) in cui ha stabilito il record di 42 triple-double in un unico anno. In totale, ha realizzato 209 triple-double, il record assoluto nella storia della NBA.

Stagione 2016-2017 e il record dei triple-double

La stagione 2016-2017 rimane una delle più memorabili del basket moderno. Westbrook ha superato il precedente record di 27 triple-double in una stagione, portandolo a 42, dimostrando una versatilità rara nel combinare punti, rimbalzi e assist ad alti livelli di costanza. Questo risultato ha consolidato la sua reputazione di giocatore capace di influenzare ogni aspetto del gioco.

Impatto fuori dal campo e trasferimenti successivi

Oltre ai risultati sportivi, Westbrook è stato attivo nella comunità di Oklahoma, partecipando a numerose iniziative benefiche e progetti educativi. Il suo impegno ha rafforzato il legame tra la squadra e i fan, contribuendo alla crescita di un’identità cittadina legata al basket.

Dopo il suo periodo con i Thunder, l’ex leader ha indossato le maglie di Houston, Washington, Los Angeles Clippers, Lakers, Denver e Sacramento, dimostrando ancora una volta la sua capacità di adattarsi a contesti diversi. Tuttavia, il ricordo più vivido è legato alle “notte Oklahoma”, quando la squadra ha raggiunto le finali della West Conference quattro volte e la finale NBA una volta, nel 2012 contro i Miami Heat guidati da LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh.

Il ritiro del numero 0 segna la chiusura di un capitolo importante per i Thunder, ma indica al contempo l’inizio di una nuova era di riconoscimento storico, in cui i valori sportivi e sociali si fondono per celebrare una leggenda ancora viva nella memoria dei tifosi.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.