Il Francesco Bruni, 53enne dal profilo scolpito tra palestra e mare, ha dichiarato di aver accettato il ruolo di skipper e timoniere per il Tudor Team Alinghi nella 38ª America’s Cup. Dopo cinque stagioni di grande visibilità con Luna Rossa, dove ha partecipato a due finali di Louis Vuitton Cup (vincendo la Prada Cup nel 2021 a Auckland e arrivando secondo nel 2024 a Barcellona), il velista palermitano ha deciso di intraprendere una nuova avventura.
Il trasferimento di Francesco Bruni a Tudor Team Alinghi
Il passaggio non è stato improvvisato: le discussioni tra Ernesto Bertarelli e Patrizio Bertelli hanno innescato una serie di contatti che hanno coinvolto anche Giulio Bertelli, team principal di Luna Rossa. Bruni racconta: “Una chiamata da Giulio mi ha chiesto se fossi interessato; poi Ernesto si è messo in contatto con il management di Luna Rossa”. Dopo aver valutato la fattibilità, il velista ha accettato, spiegando che il trasferimento è stato “veloce” ma ha richiesto “molte ore di riflessione”. Da una settimana è di ritorno a Napoli, dove ha incontrato il proprietario per tre giorni intensi di riunioni.
Le motivazioni dietro la scelta e il rapido accordo
Bruni sottolinea che la decisione è stata influenzata dall’opportunità di tornare in prima linea: “Mi piace più il timone che il ruolo di coach”. Il rispetto per la storia di Luna Rossa è rimasto, ma il nuovo incarico rappresenta “l’incarico più importante della mia carriera”. Inoltre, il Protocollo AC impone accordi di non divulgazione rigorosi, garantendo che nessuna informazione riservata di Luna Rossa sia trasferita al nuovo team.
Il nuovo AC75: lavori al cantiere di San Giorgio e programmazione a Bagnoli
L’AC75 è arrivato da Genova e sta subendo modifiche cruciali presso il cantiere San Giorgio Marine di Edoardo Bianchi. Le modifiche includono la rimozione dei “cyclor” e l’adeguamento dei pozzetti alle ultime regole del Protocollo AC. Bruni spiega che il lavoro è proseguito a Bagnoli, dove la base è quasi pronta: “A fine novembre speriamo di avere la barca in acqua, per poi navigare già a dicembre”.
Timeline di montaggio e prime uscite in acqua
Il progetto prevede una fase di test intensiva: nei primi tre giorni di arrivo a Napoli, Ernesto Bertarelli ha supervisionato gli ultimi aggiustamenti tecnici. Il team collabora inoltre con GB1 e l’ARC Team USA su aspetti di design, come previsto dal protocollo della 38ª AC. La strategia è chiara: individuare i problemi durante le regate preliminari per risolverli prima della fase decisiva.
Struttura della squadra e ruoli di timoneria per la 38ª America’s Cup
Il nuovo team conta tre possibili timonieri per due posti: Francesco Bruni, Paul Goodison e Phil Robertson. La decisione su chi occupi la sinistra o la destra sarà presa in base alle performance in acqua: “Sarà la barca a decidere”. Bruni aggiunge che la flessibilità è fondamentale, soprattutto per una classe di barche foiling dove ogni decisione deve essere rapida e precisa.
Skipper, co-timoniere e la sfida dei posti a disposizione
Come skipper, Bruni avrà la responsabilità di guidare la squadra sia sul piano tecnico che su quello mentale. “Il coach è una parte importante, ma il timone è ciò che più mi appassiona”, afferma. Con Pietro Sibello al fianco, il team intende creare una dinamica dove l’esperienza di Bruni si sposi con l’entusiasmo dei giovani, garantendo continuità anche in caso di sostituzioni a bordo.
Giovani, riflessi e valore dell’esperienza
Bruni riconosce il ruolo fondamentale della generazione più giovane: “I giovani hanno tempi di reazione più rapidi, ma è essenziale premere i pulsanti giusti”. Egli ritiene che l’esperienza consenta di scegliere il momento esatto per agire, un vantaggio che “i numeri da soli non bastano”. Il suo coinvolgimento con i velisti più giovani di Luna Rossa gli ha fornito una prospettiva preziosa per il nuovo progetto.
Il legame con Napoli, il sostegno italiano e gli obiettivi per dicembre
Nel cuore di Napoli, il Tudor Team Alinghi ha trovato un terreno fertile: “Le condizioni meteomarine da maggio a luglio sono ideali, e spero che da dicembre si mantengano favorevoli”. Bruni sottolinea il supporto ricevuto da tifosi e amici italiani, nonostante la squadra rappresenti un club svizzero. La sua famiglia, residente a Cagliari, seguirà il campionato nei weekend, con il figlio impegnato nella maturità.
Con l’obiettivo chiaro di trasformare il progetto in una “sailing team davvero forte”, Bruni conclude: “Voglio vincere con Alinghi, come avrei voluto farlo con Luna Rossa. L’entusiasmo di Napoli è contagioso, e sono pronto a dare il massimo per portare il nuovo team al podio della 38ª America’s Cup”.



