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8 Novembre 2026

Campionessa europea di cyclocross per Lucinda Brand a Zeddam

Il 7 novembre a Zeddam la finale di cyclocross si chiude con una controversa decisione di gara che premia Lucinda Brand al posto di Marie Schreiber.

Campionessa europea di cyclocross per Lucinda Brand a Zeddam

Il European Cyclocross Championships del 2026, categoria élite femminile, si è svolto domenica 7 novembre nella cittadina olandese di Zeddam. La gara, notoriamente breve ma tecnicamente impegnativa, ha messo alla prova le concorrenti con una scalinata di 99 gradini, un banco di sabbia compattata e lunghi tratti rettilinei dove è possibile spingere al massimo.

Tra i protagonisti spiccavano la campionessa del mondo Lucinda Brand, la lussemburghese Marie Schreiber – vincitrice della gara fino all’ultimo metro – e la neodutch Ceylin Alvarado. Al via, il gruppo principale è stato rapidamente frantumato dal ritmo serrato di Schreiber, che ha aperto un vantaggio di 13 secondi sul secondo classificato Ceylin Alvarado e di 21 secondi sul peloton, dove correva anche Brand.

Il contesto di Zeddam: una pista che premia la tecnica

Zeddam non è famosa per la lunghezza del tracciato, ma per le sue difficoltà concentrate: la celebre scalinata di 99 gradini è seguita da un tratto di sabbia dove la trazione è scarsa, per poi concludersi con un lungo rettilineo tarmac. Questa combinazione ha già in passato favorito corridori esperti come Inge van der Heijden, ma la squadra Team SD Worx-Protime ha voluto dimostrare che anche i rivali più giovani possono gestire le sfide.

Durante i primi giri, Fem van Empel e Sara Casasola sono state lasciate indietro, mentre Schreiber ha consolidato la sua leadership. A tre giri dalla fine, un trio formato da Brand, Schreiber e Alvarado ha preso il comando della corsa, determinando la lotta per i podi.

Il finale drammatico e la decisione della giuria

L’ultimo giro ha visto una lotta serrata sul rettilineo finale. Alvarado è caduta sui gradini, perdendo l’occasione di rimontare, mentre Brand e Schreiber hanno sfidato il cronometro in sprint. Schreiber, al momento del salto, ha compiuto una leggera deviazione verso sinistra, sfiorando le barriere di protezione e costringendo Brand a rallentare di poco ma a mantenere la spinta fino al traguardo.

Gli spettatori hanno assistito a una linea non perfetta ma priva di evidenti infrazioni, salvo l’ultima virata di Schreiber. Dopo qualche minuto di deliberazione, la giuria ha ritenuto la manovra una “deviazione sul rettilineo finale” e ha squalificato la lussemburghese, assegnandole il secondo posto. Lucinda Brand è stata così proclamata campionessa europea, mentre Ceylin Alvarado ha chiuso al terzo posto, 17 secondi indietro.

Risultati ufficiali e reazioni dei protagonisti

Il podio ufficiale ha visto Brand salire sul gradino più alto, seguita da Schreiber, che ha scelto di non partecipare alla cerimonia per raccogliere la medaglia d’argento, e da Alvarado, che ha mostrato un ghiaccio sulla mano sinistra a seguito della caduta sui gradini. Van der Heijden è rimasta quarta, Denise Betsema quinta a un minuto esatto dalle due prime, e la migliore italiana, Lucia Bramati, ha concluso decima.

Nel post-gara, Brand ha riconosciuto che il titolo “si sente diverso” a causa della decisione della giuria, ma ha sottolineato la forza di Schreiber, soprattutto sulla scalinata, e ha definito la gara “una delle più dure della sua carriera”. Schreiber, invece, non ha commentato pubblicamente a causa della sua assenza al podio.

La vicenda è destinata a creare discussioni nei prossimi giorni, sia tra gli atleti sia tra gli organi direttivi, poiché la decisione di intervenire su una deviazione di pochi centimetri ha sollevato dubbi sulla coerenza delle regole applicate nelle gare di cyclocross a livello europeo.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.