Le alte temperature stanno mettendo a dura prova i ghiacciai svizzeri, costringendo alla chiusura anticipata di alcuni dei principali comprensori sciistici. La situazione è critica per gli atleti di sci alpino, che vedono compromessi i loro programmi di allenamento.
La chiusura di Saas-Fee e Zermatt-Cervinia, due dei ghiacciai più utilizzati in Europa, è un segnale allarmante delle conseguenze del cambiamento climatico sullo sci alpino. Gli atleti, tra cui Aicher, Schwarz e Colturi, si trovano ora a dover riorganizzare i loro piani di preparazione.
La chiusura di Saas-Fee e le ripercussioni per gli atleti
Il comprensorio di Saas-Fee, noto per ospitare gli allenamenti di tanti big della Coppa del Mondo ha annunciato la chiusura temporanea a partire dal 10 agosto. La decisione è stata presa a causa delle temperature elevate che hanno compromesso le condizioni della neve e dei ghiacciai. “A causa delle temperature che continuano a rimanere elevate e dei conseguenti cambiamenti nelle condizioni della neve e dei ghiacciai, il comprensorio rimarrà temporaneamente chiuso da lunedì 10 agosto e fino a nuovo avviso”, si legge nella nota ufficiale.
La sicurezza degli ospiti e dei collaboratori ha la massima priorità. Nonostante gli intensi lavori di preparazione, nelle condizioni attuali non è più possibile garantire la qualità e la sicurezza necessarie per le piste e le infrastrutture. Domenica 9 agosto sarà quindi l’ultimo giorno di apertura per il momento.
Gli allenamenti degli atleti in difficoltà
La chiusura di Saas-Fee e Zermatt-Cervinia ha un impatto significativo sugli allenamenti degli atleti. Lara Colturi e altri big dello sci alpino si trovavano sull’Allalin, dove hanno potuto sciare solo per qualche giornata a fine luglio. La situazione è particolarmente critica per i velocisti della nazionale maschile francese, che avrebbero dovuto iniziare un blocco di allenamenti a Zermatt venerdì 1° agosto.
Xavier Fournier-Bidoz, responsabile della squadra francese, ha dichiarato: “Saremmo dovuti partire venerdì, i tecnici erano già in arrivo ma un responsabile degli impianti ci ha informati che la stazione era chiusa”. Il gruppo proverà a fare 2-3 giorni di allenamento prima di partire per il Cile, dove si trasferiranno dal 23 agosto.
Le alternative per gli atleti: il Sudamerica
Con la chiusura dei principali ghiacciai europei, molti atleti stanno guardando al Sudamerica come alternativa per gli allenamenti estivi. Il gruppo élite della nazionale italiana, composto da Brignone, Bassino, Goggia e Pirovano, si dirigerà a Ushuaia. Anche l’Equipe de France ha pianificato un soggiorno di allenamento in Cile, tra i comprensori di La Parva e Nevados de Chillan, dal 23 agosto al 22 settembre.
La situazione attuale sottolinea l’importanza di trovare soluzioni alternative per garantire la preparazione degli atleti. Le alte temperature e i cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova il mondo dello sci alpino, richiedendo una maggiore flessibilità e adattamento da parte delle squadre e degli atleti.



