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19 Settembre 2026

Athlos sfida il modello tradizionale con gare sprint e salto in lungo

Athlos rompe gli schemi: sprint, salto e azioni per le campionesse al StoneX Stadium di Londra.

Athlos sfida il modello tradizionale con gare sprint e salto in lungo

Il Athlos Meeting si è svolto l'18 settembre 2026 nello StoneX Stadium di Londra segnando l'apertura di un circuito interamente dedicato all'atletica femminile. Ideato dal milionario Alexis Ohanian ex CEO di Reddit e marito della tennista Serena Williams, l'evento ha riunito sei atlete per ciascuna delle sette discipline scelte, creando una serata che ha attirato l'attenzione di appassionati e sponsor.

Il format Athlos: sprint, salto e azioni per le atlete

Il concetto alla base è semplice ma decisivo: ridurre il programma a 100 m, 200 m, 400 m, 800 m, miglio, 100 ostacoli e salto in lungo eliminando fasi di qualificazione e gare maschili. Ogni specialità vede sfidare sei concorrenti, il tutto in una sola serata, con un palcoscenico che comprende tappeto rosso, illuminazione scenografica e una coppa realizzata da Tiffany & Co. L'obiettivo è offrire un prodotto facilmente digeribile per i social, dove la partenza, il sorpasso e il traguardo possono essere raccontati in pochi secondi.

Quote societarie per le protagoniste

Una delle innovazioni più intriganti è la possibilità per le atlete di diventare azioniste di Athlos. Nominate tra le più note – Sha’Carri Richardson, Tara Davis-Woodhall e Gabby Thomas – hanno ricevuto quote societarie che le legano al successo commerciale del circuito. Questo approccio rompe lo schema tradizionale, in cui le colleghe guadagnano solo premi in denaro, lasciando il valore a lungo termine alle federazioni.

Record e risultati della serata

La gara più spettacolare è stata il giro di pista. La dominicana Marileidy Paulino campionessa olimpica di Parigi 2024, ha chiuso in 48.73 secondi partendo dalla sesta posizione a metà gara e aprendo il gas negli ultimi 100 metri. Con quell'orario, la donna è salita al 13º posto nella classifica mondiale all-time, ottenendo il miglior tempo per un'europaea dagli anni 90, dal record di Marie-Jose Perec (Atlanta 1996).

La norvegese Henriette Jaeger ha toccato lo stesso cronometro di 48.73 secondi, ma è rimasta dietro alla primatista mondiale 48.48 di Parigi (28 giugno). Nel 200 m la statunitense Sha’Carri Richardson è arrivata prima con 10.80 mentre Gabby Thomas ha conquistato il 200 m in 22.13. Il doppio giro di pista è stato vinto dalla polacca Klaudia Kazimierska con 4:19.43 davanti alla locale Georgia Hunter Bell (4:19.54).

Negli ostacoli 100 m, l'americana Alaysha Johnson ha registrato 12.50 superando di un centesimo la ex primatista Tobi Amusan (12.51). Infine, nel salto in lungo, la statunitense Alyssa Jones ha vinto con un salto di 6.66 metri.

Il modello economico di Ohanian

Il montepremi per la stagione supera i 2,1 milioni di dollari con 65 000 $ per la vincitrice, 35 000 $ per la seconda e 20 000 $ per la terza. Oltre a questi cifrati, è previsto un bonus di 25 000 $ per la campionessa complessiva. Rispetto al fallito Grand Slam Track Athlos ha puntato su un lancio più contenuto: una tappa a Londra, una a New York nel 2026, senza espandersi troppo rapidamente. Questa strategia di **crescita prudente** vuole garantire il pagamento puntuale delle quote, evitando i problemi di insolvenza che avevano colpito il progetto di Michael Johnson.

Confronto con Grand Slam Track e sfide future

Il precedente tentativo di creare un circuito professionistico, guidato da Michael Johnson, si è infranto dopo tre meeting, lasciando atlete e fornitori con pagamenti a metà. Ohanian ha sottolineato che «Perché non può diventare cento volte più popolare? O persino mille volte?» provocando una riflessione sul valore non sfruttato dell'atletica tra i quattro cicli olimpici. Athlos cerca di trasformare l'interesse episodico in abitudine, sfruttando la semplicità delle **gare brevi** per il consumo su TikTok, Instagram e YouTube.

Il rischio più evidente rimane quello di creare uno spettacolo più glamour che sportivo. Tappeti rossi, corone Tiffany e performance musicali attirano l'attenzione, ma la sostenibilità a lungo termine dipenderà dalla capacità di creare rivalità e narrativi ricorrenti. Con solo due meeting all'anno, il progetto deve dimostrare che il pubblico tornerà per la continuità, non solo per la novità.

Il successo di questa prima tappa sarà il banco di prova per un possibile ampliamento a sei città entro il 2036, trasformando un modello sperimentale in una vera e propria lega.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.