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22 Settembre 2026

EuroVolley 2026: il Belgio conquista il suo primo posto nei quarti

Il Belgio ribalta il primo set contro la Repubblica Ceca e si aggiudica il passaggio ai quarti di finale degli EuroVolley 2026.

EuroVolley 2026: il Belgio conquista il suo primo posto nei quarti

Il 21 settembre 2026 il PalaVela di Torino è stato teatro di uno degli scontri più attesi degli EuroVolley 2026 Belgio contro Repubblica Ceca. Entrambe le nazionali lottavano per gli ultimi due posti disponibili nei quart i di finale, e l’atmosfera era carica di tensione.

Il Belgio, vincitore del Gruppo C di Tampere, si presentava con l’obiettivo di tornare per la prima volta dal 2017 tra le otto migliori squadre del continente. La Repubblica Ceca, invece, era arrivata quarta nel gruppo A di Modena, ma era decisa a dimostrare che il piazzamento di girone non aveva influito sulla sua voglia di vincere.

Il racconto dei quattro set: da un inizio difficile a una vittoria schiacciante

Il match è partito con la Repubblica Ceca in vantaggio netto nel primo set, chiudendolo 20-25. I cechi hanno mostrato un’attaccante del 78% di efficacia, con Patrik Indra e Antonín Klimes protagonisti. Il Belgio, guidato da Ferre Reggers ha tentato di reagire ma è rimasto indietro 9-15, fino a subire il chiuso 14-21.

Il punto di svolta: il secondo set

Nel secondo set il Belgio è tornato più aggressivo. Grazie a un muro più incisivo e a triangolazioni rapide, ha accorciato le distanze. Reggers e Sam Deroo hanno iniziato a colpire la difesa ceca, portando il risultato a 17-13. Deroo, con otto punti in quella fase, ha spinto la squadra a 24-21, ma la Repubblica Ceca ha reagito, pareggiando 24-24. Gli errori decisive nei momenti finali hanno permesso al Belgio di chiudere il set 26-24, livellando il risultato complessivo a 1-1.

Il terzo set ha visto il Belgio dominare completamente. Il muro è diventato l’arma principale, con quattro punti decisivi, e la coppia Reggers-Deroo ha spinto la squadra a 25-14, regalando al Belgio il vantaggio di 2-1. In quella fase Deroo è stato il miglior realizzatore del set con otto punti, mentre Reggers e Seppe Rotty hanno aggiunto quattro punti ciascuno.

Il quarto set finale: il consolidamento del passaggio

Nel set decisivo, Samuel Fafchamps ha messo sotto pressione il servizio ceco, realizzando due ace che hanno portato il risultato a 8-3. Il muro belga ha proseguito la sua striscia vincente, arrivando a 11-5. Il Belgio ha controllato il ritmo per tutta la durata del set, chiudendo con un netto 25-15. Reggers ha segnato otto punti, tre dei quali grazie al muro, chiudendo la sua prestazione complessiva con 24 punti, di cui 18 attacchi vincenti e quattro muri.

Impatti della vittoria e prospettive per i quarti di finale

Con questa vittoria, il Belgio ha conquistato il suo primo posto nei quart i di finale degli Europei dal 2017. Ferre Reggers, il capocannoniere della partita con 24 punti, ha dichiarato: “Significa molto per noi. Siamo venuti qui per raggiungere questa fase del torneo. Non è stato sempre facile, ma abbiamo dimostrato di essere una squadra forte e di poter superare anche le fasi inferiori”. Il risultato mette in luce la solidità del sistema muro-difesa belga e la capacità di ribaltare una partenza difficile.

Per la Repubblica Ceca, nonostante le prestazioni di Patrik Indra e Lukáš Vašina (14 punti ciascuno), la sconfitta è un duro colpo, ma la squadra ha mostrato un attacco efficace (78% di successo nel primo set). Resta ora il lavoro di analisi per correggere gli errori di chiusura nei momenti cruciali.

Guardando al futuro, il Belgio affronterà un avversario ancora da definire nei quarti, ma la mentalità dimostrata a Torino suggerisce che la squadra è pronta a lottare per un posto in semifinale. La combinazione di potenza al muro, efficacia al servizio e la leadership di Deroo e Reggers lo rende un contendente serio.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.