La Commissione di Formula 1 presieduta da Nikolas Tombazis e Stefano Domenicali ha approvato a Londra le modifiche regolamentari che entreranno in vigore dal campionato 2027 riducendo la distanza dei Gran Premi e cancellando il vincolo complessivo delle tre ore per gli eventi.
La decisione è stata motivata dalla necessità di adattare la lunghezza delle gare al nuovo pacchetto tecnico delle power unit: la distanza massima standard passa dai tradizionali 305 km ai nuovi 290 km con una riduzione media di due o tre giri a seconda del tracciato. Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2026.
Perché la riduzione a 290 km
La modifica della distanza a 290 km è stata spiegata come risposta diretta ai cambiamenti delle power unit previsti per il 2027, che aumenteranno il flusso di benzina nella camera di combustione e la potenza termica complessiva. Ridurre la lunghezza delle gare evita interventi strutturali sui serbatoi delle monoposto che risulterebbero onerosi alla luce del tetto di spesa, consentendo alle squadre di sfruttare pienamente le prestazioni senza ricorrere a gestioni estreme del carburante. La riduzione di circa il cinque percento diventa così lo strumento operativo scelto dalla Commissione per equilibrare prestazioni e costi.
Rimozione del vincolo delle tre ore e nuove regole sulle interruzioni
È stato eliminato il limite complessivo di tre ore che includeva le sospensioni, pur mantenendo il tetto di due ore di tempo effettivo in pista per una gara. Questa scelta offre maggiore flessibilità in caso di interruzioni prolungate per pioggia o incidenti: la direzione di gara potrà riprendere la corsa nella nuova finestra temporale senza essere vincolata dallo scadere delle tre ore, aumentando le probabilità di portare a termine un Gran Premio quando le condizioni migliorano.
Flessibilità nelle sessioni e omologazione del cambio
Le sessioni di prove libere riceveranno regole più permissive: se una sessione venisse interrotta potrà essere estesa per recuperare il tempo perso, garantendo ai piloti e ai team opportunità adeguate per le messa a punto delle vetture. Inoltre la Commissione ha deciso di abolire l’omologazione obbligatoria del cambio per la stagione 2027, rimuovendo il congelamento tecnico che limitava gli sviluppi in corso d’anno. La rimozione di questo vincolo consentirà a fornitori e scuderie di evolvere le trasmissioni durante l’intero campionato, con possibili effetti su affidabilità e distribuzione di potenza.
Le delibere approvate dalla Commissione saranno ora sottoposte al voto del Consiglio Mondiale della FIA per la conferma finale, ma l’adozione è considerata altamente probabile vista la centralità della federazione nella governance del campionato. Le modifiche tecniche e sportive si inseriscono in un quadro più ampio di strategie per aumentare l’appeal del calendario, che per il 2027 prevede 24 Gran Premi in 22 paesi, con il ritorno di alcuni circuiti e un aumento degli appuntamenti Sprint da sei a dieci.
Implicazioni per team, televisioni e pubblico
Dal punto di vista operativo i team dovranno ricalcolare strategie di pit-stop e gestione carburante per gare più corte, mentre le emittenti televisive potranno contare su eventi mediamente più snelli. L’aumento della flessibilità nelle sessioni libere e la possibilità di sviluppare il cambio durante la stagione potrebbero modificare il corso delle verifiche di affidabilità e delle performance lungo l’anno. Resta aperta la questione di come le scuderie calibreranno gli sviluppi tecnici in rapporto al budget e al calendario più dinamico previsto per il 2027.



