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25 Settembre 2026

Doppietta storica di Noval al mondiale junior a Montréal

Benjamín Noval scrive la storia del junior con una doppietta senza precedenti a Montréal

Doppietta storica di Noval al mondiale junior a Montréal

Da Innsbruck a Montréal, otto anni sono trascorsi dal miracolo di Remco Evenepoel, il ragazzo che strappò entrambe le vittorie al mondiale junior. Quest’anno, il giovane spagnolo Benjamín Noval (classe 2008) ha replicato l’impresa, aggiudicandosi sia la prova a cronometro sia la gara in linea. Sebbene non abbia dominato come il belga nella sua stagione giovanile, la sua doppietta è la prova di un talento raro, capace di attirare l’interesse di Netcompany INEOS e del World Tour oltre a far vibrare le speranze della Spagna ciclistica.

Il contesto storico e la rarità della doppietta

Noval è solo il secondo ciclista spagnolo a insediarsi al vertice del mondiale junior: il precedente fu Miguel Morras nel 1995. Il campionato di quest’anno a Montréal rappresenta la prima edizione europea fuori dall’Europa dal 1974, richiamando più di mille corridori da ottanta paesi. Il percorso di 134 km è stato riutilizzato per la gara femminile under-23 e prevede dieci giri di una sezione di 1,6 km con pendenza media del 7,6%, una sfida che mette alla prova resistenza e potenza.

Una gara in linea caotica e le protagonisti della fuga

Le prime fasi sono state dominate da tentativi di fuga sporadici, il più incisivo da Murat Kuitenov del Kazakistan. Già a –97 km, le squadre principali hanno iniziato a muovere i pezzi. Fra i primi attaccanti spicca Lancelot Gayant uno dei migliori giovani francesi, accompagnato da Sindre Orholm-Lønseth (Norvegia), Luca Martinez (Spagna) e Carter Deveer (Canada), che però si è subito distaccato. Un nuovo trio è sorto con Sander Willems (Belgio) al comando, guadagnando più di un minuto e mezzo sull’attacco iniziale della Spagna.

Intorno al chilometro –60, sei corridori hanno formato un nuovo gruppo di testa: Aitor Martínez (Spagna), Brandon Fedrizzi (Italia), Simon Defrance (Francia), Dexter Townsend (Gran Bretagna), Owen Kings (Germania) e Julius Løvstrup Birkedal (Danimarca). L’iberico spinge più di tutti, ma la collaborazione cede a 40 secondi di distacco, aprendo la strada a Noval, che entra in scena insieme a Patrik Pezzo Rosola per reagire su Noël Goijert (Paesi Bassi) e Tobias Gren (Danimarca).

Il finale decisivo e le conseguenze della vittoria

A tre giri dalla fine, un gruppo di rincorsa composto da due spagnoli e due italiani tenta di tenere il passo, ma la mancanza di sintonia tra Pezzo Rosola e Fedrizzi permette a Noval di liberarsi. Con Simon Defrance dietro, Gayant, Willems e Orholm-Lønseth rimangono negli ultimi metri della lotta per il podio. Noval rompe il gruppo con un distacco di 42 secondi, assicurandosi la vittoria della gara in linea. Nella volata finale per il terzo posto, Elias Wändel (Svezia) supera Gal Stare (Slovenia) e Owen Kings (Germania). Gli italiani Fedrizzi e Pezzo Rosola chiudono rispettivamente settimo e decimo, mentre Gayant termina tredicesimo.

La doppietta di Noval, unitamente al successo nella cronometro, lo proietta già sotto i riflettori del World Tour e delle future formazioni professionistiche. L’entusiasmo mostrato al traguardo, con la citazione al “pistolero” Alberto Contador, indica che il giovane è pronto ad accogliere la pressione e a lottare per una carriera d’élite.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.