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27 Settembre 2026

Vollering trionfa a Montréal: la nuova regina del ciclismo

Demi Vollering scrive la storia del ciclismo femminile a Montréal, tra attacchi decisivi e emozioni sul podio.

Vollering trionfa a Montréal: la nuova regina del ciclismo

Il Campionato del mondo femminile élite su strada si è concluso a Montréal con una sprint mozzafiato che ha regalato alla neerlandese Demi Vollering la tanto attesa maglia iridata. La gara, lunghezza impegnativa e con numerose salite, ha visto la squadra SD Worx impostare un piano di attacco precoce, culminato in un duello finale contro la polacca Katarzyna Niewiadoma.

Il momento cruciale: l’attacco a 38 km dal traguardo

Alle 38 chilometri dalla linea d’arrivo, Puck Pieterse ha servito Vollering con un movimento perfetto: una rotta solitaria, netta, che ha messo subito in difficoltà le concorrenti. Il lancio ha subito attirato l’attenzione di Niewiadoma e dell’esperta italiana Elisa Longo Borghini, che hanno reagito a 15 chilometri dal traguardo, avvicinandosi e mettendo pressione sulla leader.

La salita finale e lo sprint decisivo

Sulla salita conclusiva le due controparti hanno superato Longo Borghini, ma nel breve tratto finale Vollering ha dimostrato di avere riserve di forza ineguagliabili. Nel ultimo sprint ha sorpassato Niewiadoma di pochi centesimi, conquistando il titolo mancante della sua carriera.

Il podio e le altre resultate

Al pallone rosso del podio, alongside Vollering, ha indossato l’argento la polacca Katarzyna Niewiadoma primo medagliato di argento nella sua carriera, mentre la medaglia di bronzo è andata alla italiana Elisa Longo Borghini quarta sul podio dal 2012. Marlen Reusser della Svizzera è arrivata quarta, seguita dalla francese Juliette Berthet quinta con un tempo di 39”.

Tra le concorrenti italiane, Eleonora Camilla Gasparrini si è piazzata dodicesima a poco più di otto minuti, dimostrando solidità in una gara segnata da numerose cadute. Purtroppo Paula Blasi ha dovuto ritirarsi per un grave incidente, e Caroline Andersson è stata trasportata in ospedale dopo una brutta caduta.

Dichiarazioni dei protagonisti

“Ancora non ci credo, è il sogno che si realizza” ha commentato Vollering, sottolineando l’importanza della squadra e la fiducia che l’ha accompagnata fino al traguardo. “Non devi mai perdere la fede fino al traguardo” ha ribadito Niewiadoma, riconoscendo la difficoltà degli ultimi metri e i crampi che le hanno colpito.

Longo Borghini ha dichiarato: “Ho corso per vincere. Preferisco una sconfitta da campionessa a un bronzo da perdente” evidenziando la sua determinazione a non lasciare nulla al caso. Reusser ha spiegato la sua esperienza: “Tutti pedalavano per il secondo posto, non per vincere” raccontando il momento in cui ha perso il rifornimento di gel, compromettendo le sue possibilità.

Pieterse, che ha avviato l’attacco, ha definito il risultato: “È fantastico far parte di tutto questo” evidenziando il lavoro di squadra e la precisione del piano tattico di SD Worx. Infine, Juliette Berthet ha concluso: “Abbiamo cercato il podio, ma non abbiamo rimpianti” mostrando soddisfazione nonostante la mancanza di medaglia.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.