Tre mesi fa, l’ex catcher dei White Sox del 2005 ha avuto l’opportunità di consegnare al Papa Leone XIV la palla dell’ultimo out del Game 1 della World Series. L’incontro, che si è svolto in un contesto informale, ha subito suscitato curiosità perché il religioso è noto per aver sostenuto la squadra di Chicago fin dalla giovane età.
Durante la visita, Pierzynski non ha dovuto presentarsi: il Papa, tifoso di lunga data dei South Siders, ha riconosciuto immediatamente l’ex campione. Il gesto ha ricordato le emozioni del 2005, anno in cui i White Sox hanno chiuso la corsa verso il titolo con un record storico.
L’incontro con il Papa e l’eredità del 2005
Il dirigente pontificio ha ricevuto la sfera dell’ultimo out con grande rispetto, chiedendo al veterano di condividere aneddoti dietro quel momento decisivo. Pierzynski ha sottolineato quanto fosse importante vivere il traguardo una lezione che ha voluto trasmettere al giovane catcher dei Padres Ethan Salas, di appena 20 anni, pronto a diventare il più giovane nella storia delle poste in postseason.
Consigli per Ethan Salas
“Goditi il momento”, ha detto Pierzynski. “Non sai quante opportunità avrai nei playoff”. Ha ricordato le proprie esperienze con i Twins nel 2002 e con i White Sox nel 2005, evidenziando che la grandezza del percorso può far perdere la capacità di apprezzare il risultato. Suggerisce a Salas di ascoltare veterani come Manny Machado e Xander Bogaerts che hanno attraversato le stesse sfide.
L’atmosfera di Chicago quando White Sox e Cubs brillano
Nel 2008, entrambi i club di Chicago hanno raggiunto i playoff, regalando alla città un “clima elettrico”. Per Pierzynski, il confronto tra le due squadre è stato il più divertente e intenso che abbia mai vissuto, paragonandolo ad altre rivalità storiche come Red Sox-Yankees o Giants-Dodgers.
Le partite tra i White Sox e i Cubs al Wrigley Field o al Rate Field sono state descritte come “esperienze uniche” per i nuovi giocatori, che la prima visita al villaggio dei Cubs provava a dirsi “assolutamente incredibile”. Quando le due franchigie erano entrambe competitive, l’intera città si trasformava in una “città elettrica”, con tifosi che si sfidavano anche a livello di folla e con qualche episodio di tensione inedita.
Legami dopo il titolo
Il legame tra i compagni di squadra resta forte anche dopo il ritiro. Pierzynski ha ricordato la reunion del 2005, celebrata lo scorso anno, come un momento di fratellanza che nessuno può togliere. Quando gli viene chiesto della sua cintura del campionato, risponde con ironia: possiede il “flex” più grande, ma non la indossa mai, perché il valore simbolico è ciò che conta.
Prospettive dei White Sox nei playoff e le sfide della NL
Per avvicinarsi a un nuovo trionfo, la squadra di Chicago deve affidarsi soprattutto al lancio di partenza. Pierzynski ha evidenziato la necessità che i tiriatori come Sean BurkeDavis Martin o Anthony Kay aumentino le loro uscite. Quest’anno i White Sox hanno lanciato il minor numero di inning tra le franchigie, una strategia rischiosa per un percorso prolungato.
Nel ruolo di bullpen, la squadra non può più “opzionare” giocatori in caso di infortuni, a differenza della stagione regolare.
Chi può bloccare i Dodgers?
Il Los Angeles Dodgers è considerato il favorito per un terzo titolo consecutivo, grazie a una panca di lanciatori di alta classe. Tuttavia, Pierzynski ritiene che la National League nasconda pericoli: i Brewers, i Brewers, i Phillies, i Braves e persino i Cubs o i Padres hanno le armi per interrompere il cammino dei Dodgers.
I Brewers, secondo l’ex catcher, meritano più considerazione: la loro difesa, la capacità di rubare basi e la gestione del bullpen da parte di Murph li rendono un avversario difficile da battere. Un altro contendente è il Tampa Bay Rays che condivide uno stile di gioco insolito e può sorprendere nei match più tattici.



