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3 Ottobre 2026

Strategie per convertire un servizio semplice in punto vincente

Scopri perché un servizio facile può essere il tuo trampolino verso la rete, grazie ai consigli di Sandy Farquharson.

Strategie per convertire un servizio semplice in punto vincente

Nel mondo amatoriale del padel, il servizio semplice è spesso trattato come una mera occasione di difesa. Molti giocatori, pur ricevendo una palla poco minacciosa, tendono a rispondere con colpi di ritorno standard, perdendo così la possibilità di creare un reale momento di vantaggio. Questa mentalità conservativa limita le opportunità di contrattacco e riduce la capacità di imporre il ritmo della partita.

Il valore nascosto di un servizio semplice secondo The Padel School

Sandy Farquharson, eccellente allenatore e creatore del progetto “The Padel School”, sottolinea con decisione che un servizio facile deve essere punito. Nel suo video tutorial su YouTube dimostra come, sfruttando quella leggera pressione, si possa rapidamente passare dalla posizione di difesa a quella di attacco. Farquharson afferma che, se ben gestito, il servizio facile diventa una vera occasione di rompere la linea di difesa avversaria aprendo la porta alla conquista del punto.

Le tre mosse chiave per passare dalla difesa all’attacco

Il primo elemento tecnico è il split step. Non bisogna attendere che la palla arrivi, ma eseguire uno scatto sul posto al momento del lancio del servizio, così da essere pronti a incontrare la palla all’altezza ideale della linea mediana della zona di risposta. Questo gesto antizologico consente di reagire con rapidità e di impostare il primo colpo in maniera più aggressiva.

1. Lob lungo e profondo

Se la risposta è eseguita con un lob ben calibrato, la palla vola alto e oltre la difesa avversaria, costringendo gli avversari a retrocedere. Un lob efficace dovrebbe mirare alla zona posteriore del campo, generando tempo per avvicinarsi alla rete. L’obiettivo è creare uno spazio verticale che l’avversario fatica a coprire, riducendo il rischio di una risposta veloce.

2. Chiquita al piede

In alternativa, la chiquita – una palla corta e bassa posta direttamente ai piedi degli avversari – mette a dura prova la loro capacità di reagire. Questo colpo, tipico del padel, costringe gli avversari a muoversi in avanti e a compiere un movimento rapido, aumentando la probabilità di un errore o di una risposta poco precisa.

3. Evitare la “terra di nessuno”

Dopo aver lanciato lob o chiquita, è fondamentale che i compagni avanzino insieme verso la rete, ma senza trovarsi nella cosiddetta terra di nessuno zona intermedia tra difesa e attacco dove è più facile subire un colpo vincente avversario. La coordinazione tra i due giocatori è essenziale: pochi passi sincronizzati verso il centro del campo permettono di occupare la zona d’attacco mantenendo una buona copertura difensiva.

Applicazione pratica e consigli operativi

Per trasformare teoricamente le indicazioni in azione concreta, è consigliabile esercitarsi in situazioni di servizio simulato: un compagno lancia un servizio semplice, mentre l’altro pratica split step, lob e chiquita in sequenza. L’allenamento dovrebbe includere anche il movimento coordinato verso la rete, facendo attenzione a non ristagnare nella zona di transizione. Con la ripetizione costante, i movimenti diventano istintivi e, al momento del match, la risposta a un servizio facile si trasformerà automaticamente in una mossa d’attacco.

Seguendo il metodo proposto da Sandy Farquharson – split step, lob o chiquita, e avanzamento intelligente – gli amatori possono migliorare rapidamente la loro capacità di trasformare la difesa in attacco, evitando le insidie della “terra di nessuno” e guadagnando punti preziosi.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.