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11 Ottobre 2026

Quote CFP 2026: chi è favorito e il nuovo format a 12 squadre

Scopri chi domina le scommesse per il CFP 2026 e come le nuove regole influenzeranno i dodici posti in classifica.

Quote CFP 2026: chi è favorito e il nuovo format a 12 squadre

Il College Football Playoff del 2026 tornerà a includere dodici squadre, mantenendo lo schema introdotto l’anno precedente. Le quattro migliori nella classifica finale del comitato di selezione otterranno i primi quattro seed e,

Le regole di qualificazione per il play-off a 12 squadre

Una volta assegnati i primi quattro posti, gli altri otto team saranno ordinati esclusivamente in base al ranking finale del CFP. L’ultimo slot, tipicamente il seed 12, è riservato alla squadra più alta tra quelle appartenenti al Group of 6 (American, Conference USA, MAC, Mountain West, Pac-12 o Sun Belt), anche se non vince il proprio campionato. Questa disposizione garantisce una rappresentanza delle conference minori, mantenendo viva la competitività tra le diverse regioni del football universitario.

Quote attuali e analisi dei favoriti

Al 11 ottobre, il bookmaker DraftKings ha pubblicato le quote per accedere al CFP 2026. I numeri più bassi, indicanti le maggiori probabilità, sono Notre Dame a -3000, seguita da Georgia a -2500 e Miami a -1500. Una scommessa di 10 $ su Notre Dame restituisce 10,33 $, dimostrando quanto il mercato consideri la squadra irlandese praticamente certa di entrare nella fase finale.

Il caso Notre Dame

Dopo la delusione di essere l’ultima esclusa nel 2025, la squadra dei Fighting Irish è ora la più quotata. Nonostante un calendario di partite ancora poco impegnativo, i primi sei incontri hanno visto la squadra battere Wisconsin, Rice, Michigan State, Purdue, UNC e Stanford per un punteggio complessivo di 264-66. La prossima sfida contro BYU, anch’essa classificata, avverrà nella settima settimana, mentre il confronto con il secondo classificato Miami è previsto per il 7 novembre.

UCLA e Utah: nuove forze della West Coast

Entrambe le squadre della costa occidentale hanno mostrato risultati impressionanti. UCLA sotto la guida del neo-allenatore Bob Chesney, è al 5-0 dopo aver vinto 17-15 contro Oregon a Eugene, una vittoria considerata significativa. Le quote di UCLA sono passate da +455 a +105 in una settimana, posizionandola al nono posto della classifica delle scommesse. Utah ha anch’essa un record di 5-0, con vittorie per oltre 31 punti in ciascuna partita e difficili avversarie come Houston e BYU all’orizzonte, ma entrambe le sfide si giocheranno in casa.

Altri team con buone possibilità includono Texas (-450), Alabama (-700) e Ohio State (-750). Nella fascia più alta delle scommesse troviamo nomi come BYU (+200), Oregon (+300) e Tennessee (+330), tutti con potenziali percorsi di qualificazione se riusciranno a mantenere le prestazioni attuali.

Le quote riflettono non solo la forza delle squadre tradizionalmente dominante, ma anche la capacità di alcune realtà emergenti di sfidare lo status quo. Con il nuovo slot automatico per la Group of 6 programmi come Boise State, Louisiana-Monroe e persino New Mexico hanno una porta aperta verso la post season, rendendo il campionato più aperto e imprevedibile. Gli appassionati dovranno tenere d’occhio sia le grandi potenze sia i contendenti delle conference minori, perché il cammino verso il titolo potrebbe riservare sorprese inaspettate.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.