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13 Ottobre 2026

Guardians sorpassano i Rays: dietro le quinte della vittoria e i nuovi arrivi

Una vittoria spettacolare, una cantina in festa e tre nuovi giocatori che hanno cambiato il destino dei Guardians.

Guardians sorpassano i Rays: dietro le quinte della vittoria e i nuovi arrivi

Il primo incontro della American League Championship Series 2026 si è svolto al Tropicana Field di St. Petersburg. I Cleveland Guardians, partiti in svantaggio, hanno compiuto una rimonta sorprendente, L’energia scaturita dal ritorno in campo si è rapidamente trasferita nella zona locker, dove la celebrazione ha assunto tinte quasi eccentriche.

Rimonta in campo: i momenti chiave del Game 1

Il passo decisivo è arrivato nell’ottava frazione: Nathaniel Lowe ha inserito un two-run single che ha spezzato l’impasse, regalando ai Guardians un vantaggio di 4-3. Il colpo di scena definitivo è stato la doppietta di Jo Adell in nona, un two-run double che ha portato a casa Jose Ramirez e Chase DeLauter sigillando il risultato finale 7-3. L’esibizione di Adell è stata la sua prima azione decisiva in postseason dopo aver bussato al portale dei Guardians al termine della trade deadline di agosto.

Il ruolo di Foster Griffin

Pur non avendo registrato le migliori statistiche nella lotta contro i Rays, Foster Griffin ha garantito quattro solide battute, concedendo solo due punti. Il suo contributo ha confermato la decisione della dirigenza di includerlo nella rotazione, una scelta che aveva richiesto l’abbandono di un giovane prospetto, Jacob Cozart per ottenere un braccio più maturo.

Acquisti di scadenza: una scommessa che paga

Due mesi prima della finale, la dirigenza dei Guardians ha rotto la consueta cautela del mercato e ha operato una serie di mosse al deadline di agosto. Il 3 agosto è stato il giorno chiave: il club ha scambiato il prospetto Alejando Rivera con i Reds per mettere le mani su Nathaniel Lowe un battitore prova-championship con i Texas Rangers nel 2023. Lowe, a 31 anni, è entrato subito a fornire esperienza, diventando il secondo giocatore più anziano della formazione, dietro a Jose Ramirez.

Lo stesso giorno, i Guardians hanno acquisito Jo Adell dagli Angels in cambio di Jacob Cozart. L’ex stella dei Los Angeles, che aveva toccato un OPS+ di 115 e 37 fuoricampo nella stagione 2025, è diventato rapidamente una pedina fondamentale per il ritorno dei Cleveland. Il terzo tassello è stato il lanciatore Foster Griffin prelevato dai Nationals, che ha arricchito la rotazione di volumi utili per sostenere i titolari Gavin Wiliams, Parker Messick e Tanner Bibee.

Le parole dei giovani

Chase DeLauter rookie dei Guardians, ha definito i nuovi arrivati “unbelievable clubhouse guys”. Secondo lui, la presenza di Adell, Lowe e Griffin ha fornito un modello di professionalità e di gestione delle situazioni avverse, elemento cruciale per una squadra che conta molti talenti non ancora provati.

Il caos controllato nel clubhouse

Una volta terminato il match, il suono della musica di David Guetta — remix di “Love Is Gone” — ha invaso il dipartimento dei Guardians. Mentre alcuni giocatori si scioglievano al ritmo, altri hanno seguito la partita NFL tra Buffalo Bills e Los Angeles Rams trasmessa su più schermi. In mezzo a questo sottofondo, Jo Adell ha mostrato un gesto di cortesia: ha buttato il suo chewing-gum nella pattumiera prima di affrontare la folla di giornalisti, un gesto che ha colpito positivamente il responsabile delle pubbliche relazioni del club.

Il mix di vibrazioni musicali sport «incrociati» e la disciplina dei veterani ha creato un’atmosfera di unità e concentrazione, dimostrando che la cultura di gruppo può essere tanto influente quanto le abilità individuali sul campo. Come ha sottolineato Lowe, “è un gruppo facile da capire, con cui ci si sente subito a casa”, evidenziando il valore delle relazioni fuori dal diamante.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.