Dal 17 al 25 ottobre la capitale piemontese vivrà una trasformazione senza precedenti: BallaTorino Social Dance prenderà d’assalto le vie, i parchi, le istituzioni e persino gli ospedali, proponendo una settimana intera di danza gratuita per tutti i cittadini.
L’evento, giunto alla sua quarta edizione, si contraddistingue per la capacità di uscire dai tradizionali teatri per diventare palcoscenico urbano. Sono in programma 70 appuntamenti distribuiti in oltre 50 luoghi, con la partecipazione di 120 realtà coinvolte e un bacino di 600 maestri, ballerini e musicisti. Il risultato atteso è un coinvolgimento capillare, capace di unire generazioni e culture diverse.
Apertura al Palazzetto dello Sport Gianni Asti: sport, danza e benessere
Sabato 17 ottobre la manifestazione prende il via con la giornata “A tutto ballo” presso il Palazzetto dello Sport Gianni Asti. L’iniziativa prevede la presentazione delle scuole aderenti, la premiazione di 60 società sportive e dei protagonisti della scorsa stagione, una gara amatoriale federale e una kermesse serale aperta al pubblico. Il tema centrale di quest’anno è il nesso tra danza, sport e benessere psicofisico inquadrato nel ventennale ricordo dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.
Citazione istituzionale
Domenico Carretta, assessore allo Sport, Turismo e Grandi Eventi della Città di Torino, ha sottolineato: “BallaTorino trasforma la città in un palcoscenico diffuso, dove la danza diventa strumento di cultura, benessere e socialità”.
Il ballo come cura: danza negli ospedali e nei centri riabilitativi
Il progetto Il Ballo come Cura porta il movimento nei reparti dell’ospedale Regina Margherita, dell’ospedale Mauriziano, di Sant’Anna e nei centri riabilitativi Faber e Bisacco. In questi ambienti si alternano Lindy Hop, flamenco, tango, danze storiche, ballo liscio e ritmi cubani, creando un ponte tra terapia e espressione artistica. L’obiettivo è offrire leggerezza, ascolto e vicinanza a pazienti, operatori e visitatori.
Tradizioni di confine: lingua, cultura e balli tra Piemonte e Francia
Domenica 18 ottobre il Polo del ’900 ospita la tavola rotonda “Parole in Danza”, un confronto tra studiosi, linguisti e antropologi sul ruolo delle minoranze linguistiche alpine. Nel pomeriggio, via Roma si anima con “Le parole danzano”, un ballo collettivo che mette in scena musiche, costumi e strumenti delle comunità piemontesi e transalpine, celebrando il patrimonio immateriale delle danze popolari.
Eventi di spicco lungo il percorso cittadino
Il 20 ottobre il Polo del ’900 proporrà “Libertango, 1976-2026”, una rassegna che ricorda i 50 anni della resistenza e della rinascita argentina, con testimonianze, musica dal vivo e una milonga conclusiva.
Il 23 ottobre si svolgerà “1 km di Jazz Street Dance” lungo via Po da piazza Castello a piazza Vittorio Veneto. Swing, jazz dance, tip tap e Lindy Hop trasformeranno la via in una vera e propria 52nd Street newyorkese, aperta a tutti i passanti.
Il gran finale avrà luogo domenica 25 ottobre in piazza Castello e via Roma con “Balli dal Mondo”, una festa collettiva che riunirà comunità internazionali e regionali, offrendo costumi e ritmi dei cinque continenti.
Scenari insoliti: musei, ville, mercati e la Mole Antonelliana
Tra le location più curiose della rassegna spiccano Villa della Regina dove il percorso “Metamorfosi e rituali del loisir” unisce balli di corte a urban dance; l’ex Mercato Ittico di Porta Palazzo trasformato in una milonga temporanea; e la Mole Antonelliana che il 19 ottobre si illuminerà con il logo di BallaTorino dalle 18:00 all’1:00, grazie alla collaborazione con Iren.
Le scuole, i centri di lavoro e persino l’ex Curia Maxima ospiteranno laboratori di danze orientali, pizzica, country e altre forme, rendendo la manifestazione una vera esperienza quotidiana di movimento.
Impatto sociale e sostegno istituzionale
Le edizioni precedenti hanno totalizzato più di 35.000 presenze. Quest’anno l’iniziativa è patrocinata dal Comune di Torino, dalla Città Metropolitana, dalla Regione Piemonte e dal Consiglio regionale, con il contributo di Fondazione CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo, Camera di commercio di Torino e Iren. La Fondazione Contrada Torino è la promotrice principale, affiancata dalle Residenze reali sabaude per la collaborazione a Villa della Regina.
Con 70 appuntamenti, 120 realtà partecipanti e 600 professionisti, BallaTorino Social Dance 2026 si conferma come un modello di città partecipata in cui la danza diventa strumento di inclusione, rigenerazione urbana e benessere collettivo.



