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23 Ottobre 2026

Volley 2026/27: le regole che cambiano gioco, sostituzioni e ricezione

Scopri come le regole del volley cambiano nella stagione 2026/27, dal doppio tocco più tollerante alle otto sostituzioni per set.

Volley 2026/27: le regole che cambiano gioco, sostituzioni e ricezione

La Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) ha approvato un pacchetto di modifiche che entrerà in vigore il 28 settembre 2026. Le novità interessano tutte le categorie, dalle giovanili fino alla Serie A, con l’obiettivo di rendere il gioco più fluido, ridurre le interruzioni e favorire scambi più dinamici.

Le prove sperimentali svolte in tornei internazionali hanno mostrato che alcune interpretazioni più flessibili possono migliorare la continuità del gioco senza compromettere l’equità. Per gli allenatori, i giocatori e gli spettatori questi cambiamenti rappresentano un vero punto di svolta, perché ridefiniscono concetti fondamentali come il doppio tocco o il numero di sostituzioni disponibili.

Rivisitazione dei tocchi: doppio tocco, pallonetto e attacco a due mani

Il nuovo regolamento introduce una lettura più indulgente del doppio tocco nel palleggio. Se le mani di un giocatore entrano in contatto con la palla in rapida successione, ma l’azione è parte della stessa giocata e la palla rimane nel proprio campo, l’arbitro può non sanzionare il fallo. Questa interpretazione, già testata nel 2025, è ora definitiva per la stagione 2026/27.

Doppio tocco nel palleggio

Immaginate un alzatore che, nel tentativo di dare una palla alta allo schiacciatore, effettua due contatti quasi simultanei. In passato il gesto sarebbe stato automaticamente sanzionato; ora, se i due contatti avvengono entro un unico movimento e la palla non supera la linea di squadra, il gioco prosegue. Sono comunque proibiti i tocchi separati nel tempo o i doppi tocchi che culminano subito in un attacco diretto.

Pallonetto e contatto prolungato

Il pallonetto riceve una valutazione più rigorosa: la palla deve essere colpita con un solo tocco breve, senza essere trattenuta, spinta o accompagnata. Un contatto eccessivamente lungo potrà essere considerato fallo, soprattutto se modifica la traiettoria rispetto a quella prevista da un tocco netto.

Attacco a due mani

Un’azione offensiva che coinvolge due mani, diversa dal muro, è ora esplicitamente vietata. Resta consentito un palleggio a due mani che invia la palla sopra la rete senza configurarsi come attacco irregolare. I palleggiatori dovranno dunque distinguere con attenzione tra questi due tipi di movimento per evitare sanzioni.

Libertà in ricezione e ampliamento delle sostituzioni

Le modifiche alla fase di ricezione consentono ai giocatori di anticipare i propri spostamenti non appena il battitore effettua il primo gesto preparatorio. Un passo, il sollevamento del braccio o l’inizio della rincorsa sono ora azioni ammesse, permettendo una disposizione più rapida e una migliore organizzazione della ricezione, specialmente nelle rotazioni più complesse.

Movimenti anticipati prima del servizio

Grazie al nuovo punto di partenza, le squadre possono posizionarsi più velocemente nei punti chiave della zona di ricezione, aumentando la stabilità del primo tocco. Questo offre agli allenatori la possibilità di sperimentare schemi più articolati, ad esempio nei sistemi P1 e P5, dove il tempismo è cruciale.

Passaggio da 6 a 8 sostituzioni per set

Il numero di sostituzioni consentite passa da sei a otto per ogni set. L’incremento permette ai tecnici di intervenire più frequentemente, favorendo il coinvolgimento dei giocatori di panchina, soprattutto a livello giovanile. Le limitazioni sul numero di ingressi e rientri dei titolari rimangono in vigore, così come i due timeout per set.

Altri adeguamenti: soffitto, riscaldamento, fischi e ruolo del libero

Le nuove disposizioni includono anche regole pratiche per la gestione degli spazi e dei tempi di gioco. In strutture con soffitti bassi, la palla che colpisce il tetto o elementi sospesi (travi, lampade) può rimanere in gioco, a patto che ricada ancora nel campo di appartenenza. Se, invece, il rimbalzo porta la palla direttamente nel campo avversario, viene segnalato fallo.

Soffitto e superfici sovrastanti

Un contatto con il soffitto durante il primo o il secondo tocco di squadra non interrompe immediatamente lo scambio; il pallone resta giocabile fintanto che non supera la linea avversaria. Le pareti laterali, però, non sono considerate superfici valide per continuare il gioco.

Riscaldamento: 90 secondi dedicati al servizio

Al termine del riscaldamento collettivo, ogni squadra dispone di 90 secondi esclusivi per esercitarsi al servizio, mentre la squadra avversaria deve mantenersi fuori dalla zona libera. Questo intervallo garantisce una fase finale più ordinata e consente ai battitori di concentrarsi senza distrazioni.

Gestione del fischio e inserimento del libero

Gli arbitri limiteranno l’uso del fischio nelle situazioni immediate al servizio, evitando segnalazioni superflue quando la palla è chiaramente dentro, fuori o in rete. Inoltre, la composizione della lista gara (CAMP3) richiede almeno un libero quando la squadra supera i 12 atleti, con un massimo di 14 giocatori iscritti.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.